Anastasija Kamenskaja, ispettore di polizia criminale di Mosca, sta trascorrendo un periodo di riposo presso il centro benessere I Girasoli, in una piccola città della Russia quando la sua vacanza è interrotta da una serie di omicidi su cui deve quindi indagare e che coinvolgono il losco mondo dei film hard. Per giungere alla soluzione la protagonista sarà obbligata a stringere un'alleanza rischiosa. Un giallo senza troppe pretese, da leggere in estate in spiaggia.
Il padrone della città-L'amica di famiglia
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Autore:
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Anno edizione:1999
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SILVIA QUARTERO 12 novembre 2011
Alexandra Marinina è lo pseudonimo usato dalla scrittrice Marina Anatol’evna Alekseeva nata nel 1957 in Russia. E’ sicuramente una delle più famosi scrittrici russe e sicuramente la più famosa scrittrice russa di gialli e thriller. Ricordo che tempo fa avevo già parlato di questa brava giallista per un altro libro che avevo letto e che avevo trovato tra i mini Pocket della Piemme. Questo è il primo romanzo di quest’autrice russa ed è proprio leggendo questo libro che il lettore comincia a conoscere l’ispettore di polizia criminale di Mosca Anastasija Kamenskaja che sarà anche la protagonista dei libri futuri. Non è affatto facile raccontare questo libro perché c’è sotto davvero un bell’intreccio e svelarvene una parte rischierebbe di rovinarvi il finale e, di conseguenza, la lettura. La Kamenskaja è fuori servizio e si trova in una piccola città russa dove sta cercando di rilassarsi e di godersi la vita di un tranquillo paesino. Ma la vita dei paesi non è mai come sembra e, soprattutto, non è mai tranquilla come ci insegnano libri, film e telefilm da “I peccatori di Peyton Place” in poi. In effetti ben presto due eventi arrivano a turbare le meritate vacanze dell’ispettore: in un primo momento si accorge che c’è uno strano giro di filmini hard e poi una serie di misteriosi omicidi. I filmini hard sono molto particolari perché sono anche molto violenti e toccano delle persone che, all’apparenza, risultano al di sopra di ogni sospetto e che, come spesso accade, nascondono una triste verità. Ma saranno gli omicidi a portare Anastasija di nuovo al lavoro e l’indagine la porterà a conoscere molto meglio gli abitanti della cittadina e a scoprire ogni loro segreto. Questa indagine non sarà assolutamente facile perché ognuno tenderà a nascondere i propri problemi e i propri segreti senza aiutare l’ispettore che rimane comunque sempre un estraneo. Ma la Kamenskaja non si arrende e la sua indagine la porterà ad un bivio: da un lato continuare per la sua strada col rischio di non riuscire a venirne a capo e dall’altro legarsi ad un losco personaggio che potrebbe aiutarla. La verità sembra ad un passo, ma non c’è modo di riuscire a compiere quell’unico passo se non facendosi accompagnare da questa persona. Cosa deciderà l’ispettore? Scenderà a un compromesso rischiando vita e carriera oppure proseguirà per la sua strada sperando di risolvere lo stesso l’enigma? Ovviamente a voi la risposta dopo aver letto questo primo libro di una grande autrice che, insisto nel dire, andrebbe assolutamente promossa di più in Italia. Sarà che questo libro è scritto da una donna e ha una donna come protagonista, ma non sono le scene di violenza, di sesso, di sparatorie e inseguimenti a farla da padrone, ma è più un discorso psicologico che lega tutto il romanzo. La Marinina è davvero molto brava nel creare una suspence ad ogni pagina e anche quando svela una parte della soluzione riesce a non lasciare intravedere la soluzione completa. Mi sento davvero di consigliare questo libro perché costa poco, perché la scrittrice è davvero brava, perché il romanzo è un ottimo thriller e anche per scoprire una nuova scrittrice. Oltre a questo romanzo e a quello da me già recensito diverso tempo fa, potete anche trovare: “Morte in cambio”, “L’amica di famiglia”, “La donna che uccide”, “Amore di sangue”, “L’attrice”, “Giochi di morte”, “Facile come uccidere”, “Ipnosi mortale”, “Prede innocenti”, “Il volto della morte”, “Un caso di ricatto”, “Sono morto ieri” e “La settima vittima”. La Marinina è di origine Ucraina anche se ha vissuto a Leningrado e poi si trasferisce a Mosca dove vive tuttora. Si è laureata in legge e lavora come ricercatrice ma studia anche le personalità dei criminali e le loro menti. Entra anche nella polizia sovietica dove raggiunge il grado di colonnello prima di dimettersi e di dedicarsi completamente alla scrittura sfruttando le sue conoscenze. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo anche se qui in Italia non ha ancora raggiunto il successo sperato. Buona lettura a tutti.
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