Paesaggio, ambiente e beni comuni. Il futuro degli usi civici in Italia
Il volume offre una riflessione sui territori soggetti a uso civico in Italia, sul loro regime e sulla loro destinazione, nonché sulle azioni di tutela intraprese nel Novecento. L'espressione «usi civici» individua diritti antichi, perpetui e inalienabili, propri della collettività, gravanti su beni appartenenti a comunità e necessari alla sussistenza. Essi costituiscono dunque oggi una risorsa imprescindibile per l'azione pubblica in chiave ambientale e identitaria. Se la legge 1766/1927 per il riordinamento degli usi civici ha permesso la liquidazione di parte dei terreni sottraendoli ai beni collettivi e concorrendo allo sfruttamento incontrollato del suolo, la successiva pressione dell'associazionismo a favore della tutela ambientale è confluita nella legge 431/1985 che assoggetta a vincolo paesaggistico le aree gravate da usi civici. Il volume affronta questi temi da diverse prospettive, per ragionare su azioni future.
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Anno edizione:2026
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