Piccola guida alla pastasciutta antifascista dei fratelli Cervi. Nuova ediz.
Anche quest’anno, intorno al 25 luglio - la data che nel 1943 segnò la caduta del regime fascista di Mussolini - si celebrerà la pastasciutta antifascista. È una tradizione riscoperta soltanto da trent’anni a questa parte, che si rifà alla grande festa organizzata dalla famiglia Cervi a Campegine, nella piazza del paese, dove fu offerto un piatto di pasta a tutta la cittadinanza. Una vicenda che diede il via alla Resistenza nel reggiano e che culminò con la fucilazione dei sette fratelli Cervi, pochi mesi dopo quella celebrazione, prima del 25 aprile. People ha deciso di raccontarla, riprendendo le testimonianze di allora e con alcuni contributi storici che possano precisarne lo svolgimento e il significato - simbolico e non. Per rendere omaggio alla storia dei Cervi e per ribadire l’importanza di continuare a praticare l’antifascismo, oggi più che mai, mentre ciò che sembrava non dover tornare mai più fa capolino nella politica globale. Con Civati Giuseppe; Bertoldi Arturo; Grandi Alberto; Soffiati Daniele; Laforgia Enzo R.
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