In un momento di esimi copioni e altrettanto esimi copiati, di copyright concesso e negato, di "negri" e ghost-writer, di cause miliardarie e scandali che partono proprio dalla letteratura, un pamphlet diretto e puntuale su una seria e assieme paradossale tendenza culturale di questo nuovo millennio. Insomma: ha senso parlare di originalità nell'era digitale? In passato la situazione era migliore o diversa? Come è possibile che un best seller americano venga ritirato dalle librerie perché copia carbone di un romanzo di qualche anno prima? Come nasce un ipotetico remake tutto italiano di "Lolita" di Vladimir Nabokov? Secondo quali regole vengono scritti i copioni di molti successi cinematografici? È vero che il mondo della ricerca universitaria pullula di solerti ricalcatori? Dove finisce l'ispirazione e inizia il furto? In poco più di un centinaio di pagine, un libretto denso ma di semplice e godibile lettura, un sasso piccolo ma appuntito gettato contro chi spera di nascondevi dietro il paravento della cultura.
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