Posse civitas. Asti e il suo territorio tra XI e XIII secolo
La costruzione politica del territorio astigiano – il posse civitatis secondo la definizione dei libri iurium comunali – restituisce la progettualità di lunga durata di una classe dirigente urbana che nella strutturazione di un contado dipendente proietta la peculiare centralità di Asti rispetto a snodi di comunicazione di valenza sovraregionale tra litorale ligure, area alpina e Pianura padana. Si delinea un processo – articolatosi tra XI e XIII secolo – nel quale convivono una solida visione d’insieme e una strutturale duttilità nei modi di raccordo, basata sulla sperimentazione di forme giuridico-documentarie adeguate alla concretezza sempre variabile delle relazioni politiche. A differenza di altri comuni, infatti, Asti non cerca di imporre un modello unico di sottomissione a soggetti differenti, ma elabora un sistema flessibile di connessioni con singoli signori e comunità. L’esito è costituito dallo strutturarsi di un organismo territoriale complesso, gravitante su Asti, in grado di controllare l’area subalpina centro meridionale e destinato a mantenere persistente vitalità anche dopo la fine dell’epoca comunale.
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Anno edizione:2018
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