Ascolto la musica classica, ma non sono un esperto di teoria della musica. Non so quindi valutare l’originalità o l’eresia dell’impostazione data da Baricco a questo saggio. Mi ha colpito e coinvolto la visione d’insieme, l’idea di narrare secoli di evoluzione musicale unendo tecnica e filosofia, Storia ed economia, appoggiandosi alla metafora di una raccolta nomade di suoni ‘naturali’ seguita da un’agricoltura normata che ha lasciato posto all’ambizione di una ri-creazione umana del paesaggio, fino all’incendio e alla diaspora della contemporaneità. È un racconto di idee più che di compositori, anche se tra tutti spicca la figura di Beethoven, l’innovatore che ha traghettato la musica nella modernità, accogliendo le istanze borghesi di progresso e sviluppo e aprendo la strada alla sensibilità romantica. La capacità affabulatoria di Baricco trova qui l’ennesima conferma. Si resta con la voglia di sapere altro su generi e autori e soprattutto col desiderio di ascoltare un vasto patrimonio, un’eredità che ancora affascina con l’estetica anche laddove le ideologie sono tramontate.
Breve storia eretica della Musica Classica
Così la Prima Musica insegnò a vivere in armonia con la Natura, accogliendone mitemente i doni. La Musica del Disordine rivendicò alla disarmonia dell’umano il diritto di proprietà dei suoni. E la Musica Classica fondò su quel diritto la sua ambizione a fare del mondo un giardino. Possiamo riconoscerci in ognuna di quelle tre visioni – o menzogne
Per quale cammino gli uomini sono arrivati a produrre i capolavori della Musica Classica, e attraverso quali avventure, prodezze ed errori? Usando quali mappe?
“In principio era il mistero, e questo dà un senso a tutta la storia. I suoni – erano un mistero.”
Agli antichi sembravano fuochi fatui, segni del divino, imprendibili e impossibili da classificare; secoli dopo altri pensarono invece a un materiale piuttosto grezzo presente in natura, che gli uomini potevano conquistare, plasmare, usare per pronunciare se stessi.
Seguendo questa oscillazione fra armonia del Cosmo e paesaggio degli umani, fra perfezione e caos, Alessandro Baricco racconta in modo inedito, eretico, la conquista dei suoni: una storia europea, di musici europei. Un’impresa epica.
Seguito ideale e in maggiore dei suoi Seminari della Tempesta – Quel che stavamo cercando e La Via della Narrazione –, proprio come I barbari e The Game, questa Breve storia eretica della Musica Classica trasforma una materia tradizionalmente colta in un racconto affascinante e comprensibile a tutti. “È una danza – comprenderla significa danzarla.”
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Anno edizione:2025
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