Lucilla ha alle spalle un bel po' di storie sbagliate, ex fidanzati dai quali si è lasciata travolgere al punto da non avere più una vita propria. Tutto ciò che faceva era in funzione di loro. Per ultimo incontra Enrico, col quale sembrerebbe condividere la passione per la montagna, così da rispondere a un bando e presentarsi come nuovi gestori di una vecchia locanda. La ragazza, però, si ritrova da sola dinanzi a questa nuova "avventura". Enrico non la raggiunge, semplicemente la lascia tramite un messaggio dopo stupide scuse. Lucilla si sente persa, non è pratica della vita montana, né della gestione di una locanda. Ma grazie all'aiuto dei pochi abitanti del borgo, che la circondano con tutto l'affetto che non credeva di meritare, Lucilla si rimbocca le maniche dando vita non solo alla locanda, ma riscoprendosi giorno dopo giorno. La volta giusta è quella in cui si da' priorità a se stessi, senza dipendere da nessuno, senza rincorrere quello che appare come un grande amore se il compromesso è perdere la libertà, i sogni e le proprie passioni. La volta giusta è quella in cui riusciamo ad essere noi stessi.
La volta giusta. Libro con calendario
Libro vincitore del Premio Selezione Bancarella 2026
Una locanda in un minuscolo borgo di montagna. Una trentenne romantica rimasta sola con un sogno che non è il suo. Una comunità pronta a correrle in soccorso.Quand’è la volta giusta per diventare finalmente sé stessi?
«Il lupo è la nostra paura più grande: la si supera solo guardandola in faccia. Ciao lupo, il lupo sono io. Questa è - dev'essere per forza - la volta giusta.»
«Gentile gestisce al meglio la coralità intorno a Lucilla, senza dimenticare il tema del rapporto con la tradizione locale e il problema dello spopolamento di tante valli, ma facendolo tra le righe. Brillante e ottimista, con le sue eroine comuni, nella sua ultima e riuscita variazione sulla conquista della felicità.» - Alessandro Beretta, La Lettura
«Il desiderio di vivere in un mondo che assomigli di più ai propri ritmi e alle proprie attitudini, smettere di inseguire un successo definito da altri e non sempre adatto a noi, scendere dalla giostra della finzione: è questa l'esigenza in cui si riconoscono molti lettori, ed è l'esigenza che Lorenza Gentile racconta nelle sue storie.» - Il Foglio
Sarà la volta giusta? Lucilla se lo chiede sempre, ma le cose non vanno mai come dovrebbero. Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo. Lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. Restare o fuggire? Fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa? Intanto le viene in aiuto la gente del luogo. Eliseo, il custode delle tradizioni locali; Nives, esperta di erbe e madre resiliente; un giapponese misterioso che comunica solo attraverso un traduttore simultaneo; Libero, architetto diviso tra la montagna e la metropoli, che con Lucilla sembra capirsi senza bisogno di troppe parole. Ma nel cuore dell’inverno, con le tubature ghiacciate e i ricordi che bussano alla porta, emerge pian piano che ognuno custodisce un segreto, e che ogni vita, anche se in apparenza perfetta, ha luci e ombre. All’arrivo della primavera, Lucilla inizierà a comprendere che, quando si tratta di trovare il proprio posto nel mondo, non ci sono scelte giuste o sbagliate: in città o in montagna, da soli o in coppia, è solo una questione di sintesi personale. Quale sarà la sua? Raccontata con la grazia e la scrittura luminosa di Lorenza Gentile, un’incantevole storia di rinascita: il momento in cui smettiamo di adattarci agli altri è molto spesso quello in cui iniziamo a vivere davvero.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Stefania82 10 luglio 2026Riflessivo
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gielle 05 luglio 2026Meraviglioso.
Con questo libro mi sono appassionata all'autrice, e difatti ne ho letti subito altri. E' un libro fresco, scorrevole, dolce e che ti tiene incollato alle pagine per quanto riguarda le sorti della protagonista. Nella lettura mi sono immedesimata nelle vicende della protagonista e ho avuto ansia insieme a lei fino all'ultimo. Inoltre, da amanti della montagna, non si può che amare questo libro.
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Vale 05 luglio 2026Smettere di pensare a quello che manca e pensare a quello che c'è
Tante volte sbagliate che portano la protagonista Lucilla ad essere ciò che non è, a non domandarsi mai cosa vuole, quasi che non abbia diritto di desiderare qualcosa e debba accontentarsi dei sogni degli uomini che, per caso, capitano nella sua vita che diventa la loro fino a quando. vince un bando per rimettere in sesto una locanda con annesso alimentari, bar e ristorante, una scelta che non è la sua anche questa volta e il copione pare ripetersi, ma Lucilla impara a "difendere il proprio spazio interiore perché salvarsi da soli è l'unico modo per salvarsi davvero"
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