La superbia è tanto superba da pensare e voler che si pensi che la superbia non è mica un vizio per tutti: solo gli eccellenti che possono fare concorrenza a dio possono porsi il problema di essere di superbi e di fare in modo che perlomeno non si noti tanto, per non rendere infelici più di quanto se lo meritino gli umili, quei poveracci. La Bazzicalupo per la sua passeggiata nel territorio della superbia si sceglie l’interlocutore per antonomasia: l’Ulrich di Musil, che in queste pagine però perde molto mordente. Una scelta superba, dunque, quella della Bazzicalupo, dal risultato conseguentemente deludente.
Superbia. La passione dell'essere. I 7 vizi capitali
Parla senza ascoltare, ha sempre ragione: è presuntuoso. Ha soldi e potere, pretende che tutto gli sia dovuto: è arrogante. È bello e irraggiungibile, concentrato in ogni gesto sul proprio corpo: è vanitoso. Sono questi i superbi del nostro tempo, figure meschine, dove sembra difficile rintracciare qualcosa del bellissimo Lucifero che si ribella a Dio, o della tracotanza di Prometeo che ruba il fuoco, o degli eroi omerici puniti dagli dei per l'eccesso di potenza e di ambizione. La superbia occupa, nella gerarchia dei vizi, un posto speciale, ne è la regina perché radicata nella condizione originaria dell'uomo come male ambiguo, come desiderio di conoscere ma al tempo stesso di superare la misura, come un tarlo che minaccia l'individuo dall'interno. Con questa chiave interpretativa l'autrice si avvicina ai grandi superbi della cultura occidentale: da Adamo ed Eva ai tiranni prigionieri delle ideologie, fino ai protervi protagonisti della tecnoscienza e alle figure banalmente arroganti dei nostri tempi. Personaggi che prendono vita in un appassionato excursus storico che ci conduce sino all'oggi, dove quel tribunale che affermava "sei superbo", e che condannava gli eccessi, sembra essersi definitivamente dissolto, e dove l'unico imperativo sembra essere "afferma te stesso ed espandi il tuo io". La superbia ha abdicato al suo senso eroico in favore della vanità e del narcisismo?
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Anno edizione:2008
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