Le armi del Bel Paese. L'Italia e il commercio internazionale di armi leggere
L'Italia, dopo gli Stati Uniti, è il secondo produttore mondiale di armi piccole e leggere. Tale fiorente industria esporta in tutto il mondo armi di tipo sia militare sia civile. Ma mentre il settore militare (mitra, mitragliatrici, mortai ecc.) è sottoposto ad una normativa abbastanza restrittiva, nel campo civile (pistole, carabine e fucili concepiti per la caccia o la difesa personale) le disposizioni della legge 110/75 continuano ad essere drammaticamente inadeguate. Infatti, con un miliardo e mezzo di euro nel solo quinquennio 1999-2003 il made in Italy si è conquistato un posto di rilievo nell'export di armi leggere ad uso civile, non solo verso gli USA e la UE, ma anche verso paesi in guerra o dove i diritti umani sono violati.
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Anno edizione:2005
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