Il vecchio che leggeva romanzi d'amore - Luis Sepúlveda - copertina
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Letteratura: Cile
Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
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Descrizione


Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.

Tropes e temi

Dettagli

Tascabile
12 maggio 2020
160 p., Brossura
Un viejo que leía novelas de amor
9788823514386

Valutazioni e recensioni

  • Ely
    Un libro su due fronti

    Luis Sepúlveda costruisce un piccolo capolavoro di misura e tenerezza. Al centro c’è un uomo semplice, immerso nella foresta amazzonica, che trova nei romanzi d’amore una forma di resistenza alla solitudine e un modo per tenere insieme memoria e desiderio. La scelta di Sepúlveda è limpida: raccontare la grandezza del mondo naturale attraverso lo sguardo di chi lo abita con rispetto, non con dominio. La prosa è asciutta e poetica insieme. Sepúlveda evita l’enfasi e preferisce la precisione delle immagini: poche frasi, ben piazzate, che restituiscono il ritmo della giungla, il silenzio degli animali, la fatica quotidiana degli uomini. Questo registro rende il libro immediato e insieme profondamente meditato: non è un trattato ambientalista, ma una storia che parla di empatia, di perdita e di responsabilità. Tematicamente il romanzo lavora su due fronti che si intrecciano. Da un lato la natura come luogo di conoscenza pratica, sapiente e non antropocentrica; dall’altro la civiltà che avanza con le sue logiche di sfruttamento, incomprensione e violenza. Sepúlveda non demonizza i personaggi che rappresentano il progresso, ma mette in luce le conseguenze delle loro scelte, mostrando come la distanza culturale generi incomprensione e tragedia. Il protagonista è tratteggiato con grande umanità: la sua passione per i romanzi d’amore non è un vezzo, ma un modo per conservare un’umanità che la durezza della vita potrebbe consumare. La relazione con la foresta e con gli animali diventa specchio di una morale semplice ma ferma: rispetto, cura, responsabilità. La figura del predatore che incarna la minaccia è anche simbolo di un equilibrio rotto, e la narrazione sa rendere la tensione tra vendetta e pietà senza cadere nella retorica. Questo libro risulta una lettura intensa e commovente: un invito a guardare la natura con occhi diversi e a riconoscere nella semplicità quotidiana una forma di saggezza.

  • Alessia
    Una bella scoperta

    Breve ma intenso, ha una storia intrigante che trasmette tanto. La scrittura è molto scorrevole.

  • Ivana Miravalle
    Imperdibile

    Un romanzo riletto volentieri a distanza di anni, tanto piacevole era stato il primo impatto. Profondo, a tratti crudo, ma costantemente emozionante e riflessivo. Veloce per il lettore appassionato che, come a volte accade, incontra un periodo di stallo e cerca qualcosa di valido e soprattutto ben scritto per sbloccarsi. Assolutamente consigliato!

Conosci l'autore

Foto di Luis Sepúlveda

Luis Sepúlveda

1949, Ovalle (Cile)

È stato uno scrittore cileno. Militante di Unità popolare, fu costretto a lasciare il paese in seguito al colpo di stato che mise fine al governo di Allende. Il suo impegno di militante ecologista lo spinse a partecipare a diverse missioni dell’organizzazione ambientalista «Greenpeace». Esordì nella narrativa con la raccolta di racconti Cronache di Pietro Nessuno (1969), cui sono seguiti Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni (1986) e Taccuino di viaggi (1987). Si impose definitivamente con il romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989), cui fecero seguito Il mondo alla fine del mondo (1989), Un nome da torero (1994), storia di spionaggio ambientata fra la Patagonia e la Germania, La frontiera scomparsa (1994), l’originale...

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