L'eco del tempo. Quattro compositori, la guerra e l'Olocausto, la musica della memoria - Jeremy Eichler - copertina
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L'eco del tempo. Quattro compositori, la guerra e l'Olocausto, la musica della memoria
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Descrizione


Se spesso la storia finisce per ridursi a una fredda successione di eventi e date, la musica spalanca una porta segreta su un racconto tragico intessuto di illusioni e dolore. Con l’orecchio del critico, lo sguardo dello storico, lo spirito del narratore, sulle tracce di Schonberg, Strauss, Šostakovič e Britten, Jeremy Eichler ci riporta ai giorni del massacro di Babyn Jar, non lontano da Kyiv, e tra le rovine della cattedrale di Coventry; al principesco rifugio di Richard Strauss nel Sud della Baviera e ai resti di una quercia nel campo di Buchenwald. Da quattro opere in cui questi giganti della musica del Novecento hanno immortalato sogni, speranze e paesaggi sgorgano innumerevoli significati e connessioni. Il filo che lega Beethoven, un’ode di Schiller sull’utopia di un mondo di libertà, uguaglianza e fraternita, le Metamorphosen di Strauss e i versi di un Goethe assorto, appoggiato a un albero di cui oggi non rimane che un ceppo coperto di pietre della memoria. I timori di un giovane Benjamin Britten a Bergen-Belsen che lo condurranno al War Requiem, straziante omaggio all’esperienza bellica del suo paese e insieme invocazione pacifista di un futuro senza guerre. Gli abitanti di Kyiv e una tragedia già consegnata all’oblio, se la Tredicesima sinfonia di Šostakovič non avesse interrotto quell’amnesia coatta. L’ambizioso progetto del Moses und Aron, estremo tentativo di difendere la profonda sintesi fra tradizione ebraica e cultura tedesca in cui Schonberg aveva creduto e che lui stesso incarnava. Mentre scompare l’ultima generazione dei sopravvissuti alle catastrofi del secolo scorso, stabilire un contatto con queste opere rimane una delle rare occasioni per fare i conti con le sue eredita. Per questo, chiarisce Eichler, ≪il libro e anche un elogio dell’ascolto in profondità, della capacita di sentire nella musica il riverbero di un’epoca, l’eco del tempo≫.

Dettagli

5 settembre 2023
432 p., Brossura
9788829719648

Valutazioni e recensioni

  • PGP
    UN AFFRESCO SONORO DELL'OLOCAUSTO

    L'autore partendo da un bel concetto, la musica come memoria del suo tempo, analizza i lavori scritti da quattro grandi compositori in relazione all'olocausto, uno solo di questi ebreo (Schonberg) costretto a fuggire negli USA. Le nefandezze della guerra, del nazismo, delle deportazioni degli ebrei pepetrate dai nazi-fascisti, dei campi di concentramento e la narrazione degli eccidi di massa degli ebrei in Ucraina hanno come colonna sonora le composizionidi quattro Artisti emblematici delNovecento (Schonberg appunto e Richard Strauss, Shostakovic e Britten). Un libro che offre molti spunti da approfondire,quali l'emancipazione dei borghesi ebrei, attraverso la musica, nell'Ottocento, l'orchestra di Auschwitz e la figura di Alma Rosè.

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