Kermani si definisce un miscredente (o meglio un credente di altra specie) e in questa veste mette a confronto l'ideale religioso in cui si rispecchia, l'Islam, con i valori cristiani. Come? In un modo abbastanza originale: lasciandosi stupire, talvolta anche criticandola, dall'arte cristiana, ossia proprio da quelle forme di rappresentazione che la sua religione vieta. E così l'autore rilegge a modo suo alcune opere, traendone una interpretazione tutta personale, oppure traccia punti di contatto inaspettati con la visione musulmana, o ancora prova a ribaltare l'esegesi più consolidata. Kermani giunge ad ammettere che "l'interpretazione dei vangeli proposta dai mistici musulmani non è più arbitraria di quella di molti teologi cristiani" e che "si può benissimo essere musulmani e al tempo stesso considerare Gesù come il proprio profeta di riferimento". Lo stupore del titolo si rivela allorquando Kermani realizza che l'amore dei cristiani che hanno scelto di consacrare la loro vita a Gesù (i monaci e le religiose) "travalica la misura dell'amore che un uomo può esprimere anche senza richiamarsi a Dio. È un amore senza distinzioni". L'autore vive esperienze dirette e immersive a contatto con comunità cristiane e, pur ammettendo di non aver provato la tentazione di consacrare la propria vita a Dio, "ho provato invidia nei confronti di quegli uomini e di quelle donne che ogni giorno intonano dei canti capaci di estasiare perfino un miscredente come me. Quei monaci sono mie sorelle e miei fratelli". Un libro che avvicina anziché dividere, che concilia anziché inimicare. Voto 4,5.
Lo stupore e la bellezza. Meraviglia e seduzione dell’arte cristiana
Il mistero ma anche la vertiginosa bellezza e sensualità dell'arte cristiana in uno straordinario viaggio da Giotto a El Greco, da Botticelli a Caravaggio
«Il libro più bello che sia mai entrato in classifica tra i best seller tedeschi.» - Denis Scheck, Druckfrisch
«La bellezza di Dio per cristiani e non. Un libro capace di regalare momenti di stupore incredulo perfino a chi non è religioso.» - ARD, Titel, Thesen, Temperamente
Cosa succede quando uno dei più noti scrittori tedeschi, di origine islamica, si immerge nel mondo dell’arte cristiana? Colmo di stupore e meraviglia, Navid Kermani si innamora dello sguardo di Maria, dialoga ed entra in conflitto con la croce, assiste a una messa ortodossa, scopre la grandezza di Francesco d’Assisi. Di fronte alle opere di Botticelli, Caravaggio o Rembrandt, si pone domande che ci riguardano da vicino, ancora cruciali per la nostra esistenza, e con un racconto squisitamente raffinato ci conduce alla scoperta di una religione fatta di sacrificio e sofferenza, amore e miracoli, un credo irrazionale, abissale, profondamente umano e divino, al quale gli stessi cristiani si interessano ormai di rado con la stessa serietà, la stessa audacia, lo stesso entusiasmo. Non è sorprendente che sia un intellettuale di cultura musulmana a farci ritrovare il cuore del cristianesimo?
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Anno edizione:2017
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In commercio dal:19 ottobre 2017
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ormos 21 giugno 2026
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