Il rapporto tra l’uomo e le macchine è antico quanto le civiltà: da sempre (magari anche solo per scopi ludici) è esistita una tendenza innata ad immaginare e, qualora possibile, creare degli “automi”. Sono con la rivoluzione industriale, tuttavia, le macchine hanno cominciato a popolare il pianeta, divenendo un “terzo braccio” in aiuto al lavoro muscolare e animale, talvolta sostituendosi del tutto all’uomo. La storia dell’automazione è, però, per Pinna, il pretesto per compiere un’analisi socio-economica del rapporto uomo-macchina e delle sue implicazioni per il futuro. Infatti, se è abbastanza facile analizzare il passato con l’occhio dello storico (e l’autore attinge a piene mani da pregevoli storici dell’economia quali Cipolla e Landes), meno intuitiva è l’analisi del presente (e la previsione del futuro), come dimostrato dall’incapacità degli economisti di comprendere appieno le cause e gli effetti dell’attuale crisi economica. L’approccio interdisciplinare di Pinna (che spazia dalla storia economica, alla storia della scienza/tecnologia, dall’organizzazione del lavoro alla distribuzione della ricchezza), è sicuramente la strada giusta per analizzare il presente e farsi un’idea del futuro. Un saggio un po’ meno brillante del precedente “Autoritratto dell’immondizia”, ma decisamente consigliato.
Uomini e macchine. La sfida dell'automazione
Duttili, instancabili, sofisticate, capaci di apprendere: le macchine di ultima generazione oggi sostituiscono l'uomo in un numero talmente elevato di mansioni, e così bene e in fretta, da relegare tra le anticaglie ciò che appena ieri sembrava avveniristico. La loro inarrivabile efficienza ha però ricadute dirompenti sulla società - prima fra tutte la disoccupazione tecnologica - che aggiornano a livello planetario una sfida iniziata duecentocinquanta anni fa con la Rivoluzione industriale, quando dall'inventiva di geniali artigiani uscirono i dispositivi meccanici destinati a innescare il radicale rinnovamento del sistema produttivo. Senza pregiudiziali tecnofile o tecnofobe, lasciando parlare i fatti e le cifre, Lorenzo Pinna rimette narrativamente in sequenza snodi storici, dinamiche economiche e risonanze immaginifiche dell'interazione umana con la meccanizzazione e l'automazione. Nel tragitto dalle macchine viventi settecentesche, congegni di pura meraviglia, all'uomo-macchina taylorista, fino alla tarda macchina-uomo dotata di intelligenza artificiale, sfilano catene di montaggio e monumentali calcolatori a valvole, microprocessori e robot meccatronici. E l'entusiasmo si alterna alla rivolta. Ma esistono vie d'uscita meno disperate di quella luddista del campione di scacchi che, interrogato circa la strategia per avere la meglio sul computer con cui gareggiava, rispose lapidario: "un martello". Prefazione di Piero Angela.
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Anno edizione:2014
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MARCO LOMBARDI 25 agosto 2014
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