Racconto matematico. Memorie impersonali con divagazioni - Michele Emmer - copertina
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Letteratura: Italia
Racconto matematico. Memorie impersonali con divagazioni
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Descrizione


«La matematica non è altro che un'arte, una specie di scultura in un materiale estremamente duro e resistente» - André Weil

Quante volte, a scuola, ci hanno esortati a non divagare? Ci sono poi materie – la matematica innanzitutto – che ancor meno di altre sembrano tollerare delle diversioni. Eppure Michele Emmer, tra i più noti matematici italiani, non esita a uscire dall'abituale tracciato logico-deduttivo che porta alla dimostrazione, per addentrarsi in animate vie laterali, dove i numeri incrociano storie di donne e di uomini, vanno al cinema, a teatro e alle mostre d'arte, si intendono di poesia, filosofia, letteratura e architettura. Insomma, prendono colore. «Sono molto stringati i lavori dei matematici, raccolgono solo i risultati giusti, non parlano dei dubbi, dei cambiamenti, degli errori. sembrano tavole della legge immutabili, scritte così perché così dev'essere. Quando invece si narra, bisogna saper raccontare, non basta essere intelligenti». In queste pagine intelligenza matematica e narrazione scoprono la loro congenialità, vagando felicemente tra la preistoria e l'oggi, con il gusto di molti incontri inaspettati e il piacere di ritrovare qualche volto conosciuto: rivediamo la Mediaglia Fields Cédric Villani, passato di recente dalle derivate parziali agli scranni parlamentari, o il mistico russo Pavel A. Florenskij, che fino all'ultimo si è battuto per non ridurre la matematica a «disciplina morta», ma assistiamo anche allo storico «sermone» di Luca Pacioli su Euclide nella venezia del 1508, di fronte a un uditorio inimmaginabile ai nostri giorni, e ci appassioniamo alle avventure millenarie di una superficie continua che dalle culture precolombiane arriva alla teoria psicoanalitica di Jacques Lacan, si imprime sulle sculture di Max Bill e ispira le sperimentazioni topologiche di Zaha Hadid. Ed è proprio la geometria impersonale del nastro di Möebius, che scivola via senza inciampi, a dare forma al saggio avvolgente di Emmer, in cui l'intero mondo della vita appare scritto in vibranti caratteri matematici.

Dettagli

29 agosto 2019
288 p., ill. , Brossura
9788833929705

Conosci l'autore

Foto di Michele Emmer

Michele Emmer

1945, Milano

E' professore di matematica all’Università “La Sapienza” di Roma. Si è sempre occupato dei rapporti tra cinema, arte e matematica. Ha realizzato film e numerose mostre. Dal 1997 organizza a Venezia gli incontri annuali – unici in Europa – dedicati a «Matematica e Cultura». Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato Visibili armonie. Arte, cinema, teatro e matematica (2006), Bolle di sapone. Tra arte e matematica (2009, Premio Viareggio per la Saggistica), Numeri immaginari. Cinema e matematica (2011), Racconto matematico. Memorie impersonali con divagazioni (2019).

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