Ho letto tutta la serie dei romanzi di Allmen editi in Italia, tutti molto leggeri, scorrevoli e anche intriganti, con protagonista un personaggio davvero interessante all’inizio, ma che nei vari romanzi purtroppo sta rimanendo un po’ monocromatico, piatto. Purtroppo reputo questo romanzo il più debole della serie. Una trama non particolarmente avvincente, un giallo un po’ scricchiolante, come un treno che va su un binario senza possibilità di deviazione. Scorre veloce e risulta comunque molto piacevole alla lettura. L’autore ha il dono di sapere scrivere benissimo e di creare una scrittura veramente leggera ma non povera. Leggere il romanzo “L’ultimo dei Weynfeldt” aiuta ad apprezzare alcune sfumature che altrimenti non si capirebbero e soprattutto questo libro sembra approfondire alcuni elementi di alcuni personaggi lasciati un po’ a se stessi nel precedente romanzo, che comunque non appartiene alla serie Allmen. Formato cartaceo veramente pratico e piacevole.
Allmen e il signor Weynfeldt
Con un ritmo serrato alla Patricia Highsmith che tiene il lettore con il fiato sospeso, architettando un congegno narrativo sofisticato degno della migliore tradizione crime, senza però rinunciare a un’ironia leggera e intelligente in puro stile Wodehouse, Martin Suter ha scritto forse il suo miglior giallo.
Allmen è l’archetipo del dandy: ama la letteratura, la cucina raffinata e gli alcolici più pregiati, spende più di quanto possa permettersi e vive oziosamente al di sopra dei propri mezzi. Ma c’è di più: per non rimanere a secco, Allmen si dedica da qualche tempo a furti d’arte, e a cavarlo fuori dai guai c’è sempre il fedele giardiniere guatemalteco Carlos. Una coppia, quella di Johann Friedrich e Carlos, che in questa nuova avventura diventa un trio: a unirsi ai due c’è infatti un’altra vecchia conoscenza del lettore di Suter, il collezionista d’arte Weynfeldt. L’occasione di questa bizzarra collaborazione è un quadro misteriosamente scomparso dalla sua ricca collezione, e quando una libraia specializzata in arte – l’unica, forse, in grado di dire qualcosa sulla scomparsa del dipinto – viene trovata morta, Allmen, Carlos e Weynfeldt si ritrovano coinvolti nel loro primo caso di omicidio. Martin Suter ci regala l’incontro letterario tra i due personaggi più amati della sua produzione letteraria e li mette alla prova con un’indagine complessa. E l’incontro è dei più riusciti.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Smeraldo 06 febbraio 2026Giallo che poggia su gambe fragili
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Betty 05 febbraio 2026Nobiltà decaduta
Serie assai piacevole questa di Allmen, nobile decaduto che spesso vive dei prestiti del suo ben più oculato maggiordomo, nonché socio. Malgrado le sue stranezze e il suo voler conservare un'apparenza di stile molto retrò e parecchio snob, è un personaggio per cui si prova empatia e le sue indagini nel mondo dell'arte sono sempre intriganti. Ottimo per contenuto e formato (libro piccolo, leggero, caratteri grandi) per me che leggo sui mezzi pubblici - razza in via d'estinzione....
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