Libro carino, molto dettagliato
Viaggio in Sicilia
1185. Sulla via del ritorno dal pellegrinaggio alla Mecca, Ibn Jubayr, letterato musulmano di Spagna, scampato al naufragio dopo un periglioso viaggio per mare, approda in Sicilia, dove soggiornerà per oltre tre mesi prima di potersi imbarcare di nuovo per raggiungere la sua terra, al-Andalus. La più grande isola del Mediterraneo, a lungo provincia di Bisanzio, poi per circa duecento anni sotto dominio musulmano, da più di un secolo è governata dai cristiani Normanni. Palermo è la capitale del loro regno. Una terra di cui diffidare. Eppure, ciò che Ibn Jubayr vede contrasta in tutto con le sue aspettative. Degli eunuchi sono i grandi del regno, il personale di palazzo parla fluentemente l’arabo, le donne cristiane, il giorno di Natale, vanno in chiesa parate a festa come donne musulmane, e molto altro – verrà a scoprire via via – si nasconde dietro le apparenze. Piene di meraviglia, ma anche di inquietudine, timori e silenziosi interrogativi, le pagine del Viaggio in Sicilia riescono a trasportarci nel mondo mentale di un viaggiatore musulmano del XII secolo che, catapultato suo malgrado in una realtà estranea e nemica – ma dalle sembianze così sorprendentemente familiari –, cerca di darle un senso.
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Autore:
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Anno edizione:2022
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Ery 15 marzo 2026Buono
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AL9000 30 maggio 2023Coinvolgente
La Sicilia vista da un punto di vista diverso a cui si è abituati. Attraverso la descrizione dei luoghi e delle persone si percepisce quella che doveva essere una società mista e arricchita dalle diverse culture e che incuriosisce Ibn Jubayr per i suoi bizzarri risultati che ne derivano.
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Librob 09 gennaio 2023Una piccola-grande scoperta!
Il volume riporta l'ultima parte del 'Viaggio' (Rehla) di Ibn Jubayr, l'opera che inaugurò la tipologia letteraria del resoconto di viaggio, di cui Ibn Battuta (che scrisse circa due secoli più tardi) è divenuto autore emblematico. Dopo avere compiuto il pellegrinaggio alla Mecca, Ibn Jubayr s'imbarcò su un bastimento, assieme a pellegrini sia musulmani che cristiani, per affrontare la traversata del Mediterraneo che, in un paio di settimane, lo avrebbe riportato in Spagna. Ma il viaggio, insidiato da numerose tempeste, sfiorò più volte la tragedia, fino al naufragio al largo di Messina. Qui comincia la parte forse più interessante del resoconto dell'autore, che offre uno spaccato della Sicilia retta dai Normanni, e della peculiare convivenza che questi ultimi stabilirono coi musulmani (dominatori dell'isola nei secoli precedenti). Pur nella sua brevità, il testo è denso di pathos, soprattutto in quanto riporta fatti reali. Il lettore viene quindi coinvolto, al punto da provare trasalimento quando scoppia la tempesta, curiosità per le leggende raccontate, meraviglia per le bellezze della Sicilia, e commozione nel leggere della nostalgia dei musulmani ivi prigionieri. Il 'Viaggio in Sicilia' è di quelle letture che offrono la rara e preziosa opportunità di guardare il passato con gli occhi dell'autore. Ibn Jubayr rileva in più contesti e situazioni le differenze tra musulmani e cristiani e la loro singolare convivenza in Sicilia; e nel testo non mancano, a intervallare la narrazione, annotazioni ringhiose (che al lettore moderno suonano quasi ironiche) con cui l'autore augura sciagure agli "infedeli". Insomma, un piccolo-grande testo, completato da un'interessante postfazione.
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