un terribile incidente: uno scuolabus che portava la scolaresca di un asilo viene travolto da un camion, si ribalta e prende fuoco. Nell’incidente almeno trenta persone, tra bambini e insegnanti, rimangono gravemente ferite e vengono trasportate in diversi ospedali israeliani. Nathan Thrall, giornalista freelance esperto di Medio Oriente, si basa su fatti reali e parla di persone reali che gli hanno confidato la loro storia, in primis Abed Salama, protagonista dei fatti principali e genitore di Milad, uno dei bambini. L’opera è stata pubblicata a New York qualche giorno prima del terribile attentato rivendicato da Hamas il 7 ottobre del 2023Si poteva evitare il 7 ottobre? Lungi dal deragliare verso binari geopolitici e tenendo fermamente presente che Hamas è sempre stata una piaga nel cuore della Palestina, il suo male principale, non si può non rimanere indignati leggendo pagine e pagine che documentano l’apartheid delle popolazioni arabo-palestinesi.
Un giorno nella vita di Abed Salama. Anatomia di una tragedia a Gerusalemme
Vincitore del Premio Pulitzer 2024 - General Nonfiction
Leggendo questo libro – preciso e caldo, appassionato e lucido – non ci troviamo in un’opera di finzione in cui gli eventi, le persone citate sono frutto della fantasia dell’autore, ma precipitiamo nel feroce quotidiano di chi vive nella terra più contesa del pianeta e, pur privato dei più elementari diritti, cerca di mantenere intatta la propria umanità. Ne usciremo più acutamente, e nuovamente, consapevoli.
«Le migliori pagine sulla Palestina che abbia mai letto.» - J.M. Coetzee
«Mi sono ritrovata a leggere e rileggere capitoli, paragrafi, singole frasi solo per assorbire la brutalità e l’intensità, il pathos e la cruda rappresentazione dei metodi usati da uno Stato per mettere in ginocchio un popolo senza perdere il plauso del mondo civile». - Arundhati Roy
«Una combinazione di prosa struggente ed eccezionale intuizione politica». - Yuval Noah Harar
Milad, cinque anni, è emozionatissimo: sulle spalle uno zaino più grande di lui con dentro la sua merendina preferita, non vede l’ora di salire sul pullman per la prima gita di classe della sua vita, destinazione un parco a nord di Gerusalemme. Quando Milad saluta la mamma ed esce sotto una pioggia battente, suo padre Abed sta ancora dormendo. La giornata che cambierà per sempre la vita di Abed Salama comincia qualche ora più tardi, su una strada bloccata, una delle poche su cui ai palestinesi è ancora concesso viaggiare, e la notizia di un incidente «con alto numero di vittime». Incalzato da un presagio, Abed raggiunge trafelato il luogo dell’impatto dove lo accoglie una bolgia infernale: un gigantesco tir rovesciato, uno scuolabus in fiamme, dei corpi a terra. Milad però non si trova. Inizia così per Abed una corsa angosciante in un labirinto fatto di ostacoli fisici, burocratici, emotivi, dovuti alla sua condizione di palestinese. E questo padre palestinese è dalla parte sbagliata del muro di separazione, i suoi documenti del colore sbagliato non gli consentono di superare i checkpoint dei militari, di entrare a Gerusalemme, di conoscere la sorte di suo figlio. La ricerca disperata di Abed incrocia il cammino di altre persone, con le loro storie che convergono, tutte, su quell’inferno: un’insegnante di asilo e un meccanico, un ufficiale israeliano e un funzionario palestinese, un colono paramedico, operatori sanitari ultraortodossi. Due madri, che sperano che il bambino ferito ma vivo sia il loro.
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Collana:
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Anno edizione:2024
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ALESSIA 24 febbraio 2026documento dell’apartheid delle popolazioni arabo-palestinesi.
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Paola N 12 ottobre 2025C'era una volta in Palestina
La questione Israelo Palestinese narrata attraverso un montaggio scenico incredibile, ricco di personaggi, dove tutte le atrocità, raramente capovolte da atti di unione e generosità, ci investono attraverso punti di vista multipli, come una cinepresa che si avvicina e si allontana dagli attori, che attori poi non sono in quanto le vicende sono tutte reali, tratte da testimonianze e mediate da un narratore attento ed efficace.
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Dada82 26 agosto 2025
Attraverso la vicenda narrata si può apprendere molto della Palestina, della sua occupazione e della sua odierna geografia. Immenso, profondo, a tratti straziante ma con una portata che arricchisce profondamente chi sceglie di leggerne il suo contenuto!
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