Oggigiorno noi occidentali diamo tutto per scontato. Fare una passeggiata con gli amici, fare shopping nei più grandi store. La nostra è però una realtà fittizia se dall'altra parte del mondo un bambino viene venduto come schiavo per estinguere il debito di pochi dollari per il matrimonio del fratello. Il protagonista, Iqbal, ragazzino tenace, è in grado di farci riflette su una realtà a noi sconosciuta: quella dei bambini rinchiusi in fabbriche e trattati come schiavi. Il testo è molto scorrevole, e l'autore è in grado di farti immergere nella storia. Consiglio vivamente questo testo, considerato anche il costo accessibile.
Iqbal ha solo quattro anni quando, a Lahore, in Pakistan, viene venduto al proprietario di una fabbrica di tappeti per risarcire un debito di dodici dollari contratto dal fratellastro per pagarsi il matrimonio. Diventa il più bravo tra i suoi compagni e quindi viene ceduto a un padrone ancora più severo, che lo costringe a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al giorno. Una notte il piccolo riesce a scappare. Si rivolge alla polizia che, corrotta dall'uomo, riporta Iqbal alla sua condizione di schiavo, alla fabbrica, dove viene severamente punito e picchiato per aver tentato la fuga. Passeranno altri anni prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi anni di schiavitù prima di rompere la catena e correre verso la grande città. Lungo il cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte di Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare la scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in grandi città, e persino in America. A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti a casa, uno sconosciuto, un sicario dei maestri tessitori, gli tende un'imboscata e lo uccide. Nessuno cercherà di far luce sulla sua morte, e la ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una ridicola menzogna.
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Anno edizione:2009
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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STEFANIA BERTOLINI 11 agosto 2010
Straziante! Un bambino che ha fatto di tutto non solo per ribellarsi alla sua condizione di schiavo, ma anche per liberarne molti altri. Ma il piccolo Iqbaql ci insegna che il mondo si può cambire. Non c'e bisogno di sacrificarsi come ha fatto il Piccolo. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa, anche un piccolo gesto; come, divulgre questo messaggio, far girare questo libro, controllare la provenienza di certe merci a poco prezzo!!!!!!!!!!!!!!!!
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