Pubblicato a settembre di un anno fa, esattamente cento anni dopo la nascita di Andrea Camilleri, il volume è un viaggio ideale attraverso i luoghi reali e immaginari che hanno caratterizzato sia la vita privata sia la narrativa del maestro. Inutile dirlo, in Sicilia. Dove tanti turisti approdano cercando invano Vigàta o Montelusa, località inesistenti che però, come molte altre presenti soprattutto nei romanzi di Montalbano, non sono mai del tutto inventate. Camilleri infatti ha sempre mescolato paesi, paesaggi, scorci, attingendo dalla realtà per costruire una mappa fantastica della sua letteratura. L’itinerario parte da Vigàta, che in buona parte corrisponde alla natia Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, a sua volta chiamata Montelusa nei libri. Prosegue raggiungendo tappe che sin dalla giovane età Camilleri ha portato prima con sé e poi nelle sue opere. Racalmuto, dove è nato Leonardo Sciascia, con il quale si era creata una forte amicizia; Caltanissetta, che insieme ad Agrigento è servita per “creare” Montelusa; Punta Secca, dove sorge la casa di Montalbano, oggi B&B impossibile da prenotare; poi, Ragusa Ibla, Scicli, Modica, la famosa Scala dei Turchi sulla costa di Realmonte; Palermo e Catania in modo minore. Le tappe sono tante e non includono solo località note, ma anche strade senza nome, abitazioni private o ristoranti. Per ognuna vengono forniti dettagli, cenni storici e aneddoti che invogliano a prendersi una granita con brioche e gustarsela all’ombra di un albero. Albero che è pure presente nella “geografia del sogno”, sottotitolo di questo volume: il celebre ulivo saraceno che Montalbano considerava un rifugio spirituale, ai piedi del quale amava sedersi e riflettere, fumando una sigaretta. Lo faceva anche Camilleri. Fumare, intendo. Non ha mai smesso fino a 93 anni, come un turco tra l’altro. Poi è andato a cercare ed inventare altri luoghi. Dove fuma tuttora.
In Sicilia con Andrea Camilleri
Un viaggio fatto di luoghi e di parole, seguendo le tracce di Andrea Camilleri nella sua Sicilia. Un itinerario che parte da Porto Empedocle, città natale dello scrittore, per condurci a Vigàta, il luogo immaginario che ha preso vita nei suoi romanzi e nell’immaginario collettivo. Una mappa attorno ai libri di uno scrittore nato cento anni fa in una ricca borgata di mare che si confonde e sovrappone a Vigàta dove sorge la statua del commissario Montalbano. È un viaggio tra realtà e finzione, di piccoli e grandi slittamenti in cui Vigàta è Porto Empedocle, ma anche la Punta Secca della serie televisiva che ha reso celebri questi luoghi. Salvatore Picone e Gaetano Savatteri inseguono le orme di un cantastorie contemporaneo, sfruttando le tracce e le suggestioni disseminate nella sua opera, nei suoi libri e nei suoi interventi sui giornali.
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Anno edizione:2025
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Topper Harley 29 settembre 2026Non-recensione dal blog topperharley.com
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