Leopardi teorico del tragico. Dagli abbozzi teatrali alla poesie lirica
Perché il giovane Leopardi si è più volte cimentato nel genere tragico nonostante la mancanza di una reale vocazione teatrale? Come vanno interpretati non i testi, ma i tentativi di questa scrittura all'interno della sua carriera letteraria? Ecco un'indagine che sottrae gli abbozzi teatrali a una sperimentazione fine a se stessa, per conferire loro una funzione militante, all'interno di un più vasto e articolato progetto di riforma letteraria. Un confronto tra la teorie drammaturgiche di Leopardi e quelle sette-ottocentesche che rivela un autore capace di apportare contributi originali anche in un ambito così poco congeniale alle sue inclinazioni. Distinguendo tra una sfiducia storica di Leopardi nel dramma moderno e una svalutazione molto più intrinseca della poesia drammatica, si individua in altre zone dell'opera leopardiana la presenza del tragico, ormai svincolatosi dal genere drammatico, sottolineando come Leopardi si ponga in realtà come caso paradigmatico di una più vasta tendenza primottocentesca, e come la sua poesia e il suo pensiero abbiano saputo precorrere alcune teorie del tragico che sarebbero state elaborate in Europa tra fine Ottocento e inizio Novecento.
-
Autore:
-
Editore:
-
Anno edizione:2016
-
In commercio dal:12 settembre 2016
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it