Un racconto gradevole e pulito, scritto in un linguaggio terso e privo di ambizioni artistiche, che sembra accontentarsi di narrare con delicatezza e pianamente una sorta di fiaba contemporanea, ambientata in un paesino dell'Appennino centrale, con protagonisti modesti che conducono una vita priva di slanci, avventure, ideologie. Anche la trama non si prefigge di indagare socialmente o psicologicamente il fenomeno dei network, ma semplicemente propone una storia di comune e tranquilla banalità sentimentale. Una vedova cinquantenne, il cui unico diversivo quotidiano sembra essere la visita al cimitero alla tomba del marito, e lo scambio di confidenze e piccoli favori con altre donne in lutto, scopre improvvisamente la possibilità di aprirsi al mondo attraverso Facebook, e diventa inconsapevolmente ma implacabilmente una vittima di Internet. "Uno si sentiva subito meglio, subito...collegato. Mai più solo, senza fili. Si sentiva una centrale da cui si diramavano infiniti fili che andavano tutti verso le altre persone e le legavano a sé... Una rete, appunto!" Su Facebook, Evandra incontra vecchi compagni di scuola e sconosciuti, e viene tentata anche dal desiderio di conoscere queste persone fisicamente, imbattendosi così in cocenti delusioni e in pericolosi imprevisti. Rimane comunque tanto dipendente dal suo pc, da preferire questa sua nuova esistenza virtuale alla realtà dei rapporti familiari e amicali di sempre. Questa passione informatica le provoca però ben presto acuti sensi di colpa in quanto la distoglie dalle visite al camposanto, come in passato succedeva solo nelle giornate di pioggia. Sarà un suo timido corteggiatore a cercare goffamente di risolvere gli scrupoli vedovili della protagonista con un ingegnoso sistema idraulico in grado di far piovere solo davanti alle finestre del suo appartamento, e indirizzando il racconto verso un prevedibile e romantico lieto fine.
Facebook in the rain
Evandra vive in un piccolo paese del Centro Italia dove fa la casalinga. Rimane vedova all'improvviso, e la sua vita si svuota. Ha una figlia lontana, amiche indaffarate. L'unica salvezza è andare al cimitero, trovarsi con le altre vedove a disporre i fiori per i propri cari. Ma la pioggia... La pioggia ha un ruolo determinante in questa storia. Di colpo Evandra scopre un mondo meraviglioso che fino ad allora le era del tutto ignoto: prende lezioni di Facebook e la sua vita cambia, si popola di personaggi un po' veri e un po' finti, buoni, cattivi, enigmatici, timidi. E tra questi, persino un innamorato... Una moderna favola d'amore, ambientata in un'epoca, la nostra, dove il virtuale si confonde con il reale, ma dove anche s'incontrano quelle anime semplici, appartate e solitarie, che Paola Mastrocola sa far vivere con felice ironia.
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Autore:
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Editore:
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Collana:
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Edizione:2
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Anno edizione:2012
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