Nella tradizione iconografica della miniatura medievale, quando si vuole rendere immediatamente percepibile al lettore del codice che il personaggio raffigurato è insieme un sapiente e uno scienziato, lo si rappresenta mentre maneggia un astrolabio, che compare anche in alcune immagini divine. Questo strumento, risalente ai primi secoli dell'era volgare, simbolo del sapere scientifico per tutto il Medioevo orientale e occidentale e per la prima Età moderna, ebbe florida vita per oltre un millennio con una lunga, complessa e continua evoluzione che lo portò, attraverso modifiche e perfezionamenti, dal l'unica iniziale funzione astronomica a una incredibile e duttile potenzialità di impieghi. Da un lato quelli connessi con la sua configurazione che ne fa una perfetta riproduzione analogica del sistema cosmologico geocentrico, tale da permettere la soluzione dei molti problemi - di astronomia, di astrologia, di orientamento, di misura del tempo... - da sempre relativi ai fenomeni celesti; dall'altro, quelli che sfruttano la sua forma geometrica di calcolatore meccanico per la soluzione dei problemi più elementari di trigonometria. Presentazione di Carlo Maccagni.
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Anno edizione:2011
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In commercio dal:3 maggio 2011
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