Anche Dio ha bisogno di prendersi una vacanza. "Cosa faresti se fossi Dio?": è a questa risposta che la genialità finlandese di Arto Paasilinna dà una risposta. Anzi, affida l'incarico di darla a Pirjeri, un gruista di Helsinki, non particolarmente devoto, che, avendo la testa "tra le nuvole" per lavoro, già si dilettava a riflettere, dall'alto, su cosa avrebbe fatto se avesse avuto poteri divini. Gli arriva la grande occasione, quando, al termine di un monumentale casting condotto da San Pietro e dall'Arcangelo Gabriele, viene selezionato da Dio in persona, bisognoso di una vacanza nel Mondaltro. Pirjeri è meticolosamente indottrinato sulle grandi responsabilità divine, su quanto possa fare e quanto debba assolutamente evitare; sul pericolo costante di Satana e dei suoi meschini tranelli; sul precario equilibrio tra bene e male nel mondo. Pirjeri ascolta deferente, promette, rassicura, ma...termina, inevitabilmente col farsi prendere la mano. Impone un trasloco abbastanza campanilistico del Paradiso nella sua Finlandia e, al contempo, vara riforme radicali per raddrizzare la precedente "gestione", pur dovendosi scontrare, oltre che con i tentativi di sabotaggio demoniaci, anche con un esasperante conservatorismo clericale. Quello di Paasilinna è un surrealismo irriverente, paradossale, quasi favolistico e, difatti, proprio come una favola, la vicenda del vicario umano di Dio serve a far riflettere, a insegnare una morale, dietro alla prima, istintiva risata: è una lettura su debolezza, ipocrisia, presunzione dell'essere umano, sui limiti connaturati al potere e alla giustizia, a dimostrazione che le vicende del mondo sanno essere ingestibili anche per l'onnipotenza divina. D'altronde, "come si è visto nel corso dell'evoluzione umana, neanche un Dio esperto è esente da fallimenti nel percorso creativo". Anche perchè le sue creature sanno sempre sorprenderlo. Nel bene e nel male.
Un gruista in Paradiso
Con il suo humour paradossale e satirico, Paasilinna guarda il mondo dall’altro di un paradiso mai esente da colpe, smascherando debolezze e ipocrisie di un’umanità in attesa di un miracolo che la salvi da se stessa.
Cosa faresti se fossi Dio? Pirjeri Ryynänen, gruista di Helsinki, una risposta l’avrebbe trovata nei quotidiani monologhi di protesta che in cima alla sua gru rivolge all’Onnipotente: eliminerebbe fame e povertà, proteggerebbe l’ambiente e garantirebbe a tutti pace e felicità. Ma il lavoro da fare è infinito. Forse è per questo che Dio è così stanco e depresso: non ne può più dell’umanità, delle sue iniquità e delle sue guerre, e se non ha ancora distrutto la Terra è solo perché è tanto bella, e poi che colpa ne hanno gli altri animali? Magari gli basterebbe andare in vacanza e lasciare le divine responsabilità a un supplente terrestre, visto che san Pietro e l’arcangelo Gabriele, che gli uomini li conoscono bene, non ne vogliono sapere. Così, dopo una lunga selezione basata su un profanissimo questionario delle risorse umane, la scelta del vicario cade proprio su Pirjeri, uomo a suo modo devoto e certo abituato ad ampie vedute. Il gruista, fresco di onnipotenza, rivoluzionerà il paradiso, che somiglia tanto a un’azienda, e lo sposterà nella pagana e amena Finlandia. Ma tra iniziative strampalate, un attacco hacker del Maligno e l’audace creazione di strani animali amazzonici a sei zampe, Pirjeri dovrà riconoscere che non è facile essere Dio. Non solo perché il Diavolo è sempre in agguato, la Chiesa troppo conservatrice e c’è il rischio di pestare i piedi ad altre divinità: anche un Onnipotente ha i suoi limiti.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Antonio Poso Zurlo 03 ottobre 2026
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Giulia 01 luglio 2026Carino
Avevo iniziato il libro con delle aspettative alte perchè l’idea per la storia mi sembrava geniale e che si prestasse a un libro molto comico. Queste aspettative le ho dovute ridimensionare, la storia rimane interessante, scorrevole da leggere, ma meno spiritoso di cosa mi aspettassi. Comunque una buona lettura.
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Agata Nuvolaris 04 gennaio 2026
Romanzo pubblicato postumo in Italia . Ho ritrovato tutta la pungente ironia del mio Arto. Le sue frasi ci fanno sorridere all'improvviso durante la lettura, ma poi appena si riflette, ci si accorge che il riso é ben amaro. In queste pagine ci si rende conto di quanto sia oneroso (e praticamente quasi impossibile) essere Dio... e nell'elencare tutte le responsabilitá e il possibile carattere di questa Entitá direi che Paasilinna nulla trascura. Non mancano anche numerose critiche e invettive, alcune anche "pesanti", ai vari popoli e governi e soprattutto mi ha stupito la schiettezza (senza peli sulla lingua) con cui viene descritto Giovanni Paolo II. Le vicende socio-politiche del mondo narrato sono quelle del 1989 ma fa effetto pensare che, dopotutto, gli scenari e i problemi sono (quasi) rimasti gli stessi.
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