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Eventi in programmazione
Annamaria Ascione, I disturbi del neurosviluppo
Modera Davide Uccella (giornalista)
Discussione etica con Padre Nicola Galante (Responsabile dell pastorale della salute, Diocesi di Capua)
Comprendere e sostenere i disturbi del neurosviluppo significa accogliere la diversità come risorsa e trasformare la sfida educativa in un'opportunità di crescita condivisa. Annamaria Ascione offre una guida chiara e scientificamente solida, capace di parlare a insegnanti, genitori e professionisti della formazione. Dalla dislessia all'autismo, dall'ADHD al disturbo oppositivo-provocatorio, il volume illustra con rigore le principali condizioni, ne descrive le basi neurobiologiche e propone strategie inclusive, strumenti compensativi e misure dispensative. Casi clinici reali, riferimenti normativi e suggerimenti pratici rendono il testo uno strumento indispensabile per costruire percorsi educativi personalizzati, favorire l'autonomia e valorizzare le potenzialità di ogni bambino e adolescente. Un invito a creare comunità scolastiche e familiari più consapevoli, in cui la differenza diventi occasione di apprendimento reciproco e di autentica inclusione. Prefazione di Ludovico Abbaticchio. Presentazione di Vincenza Alfano.
Maurizio Santilli, Dialoghi tendenti alla felicità
Frammenti di pensieri si susseguono testimoniando la densità di un percorso interiore tenacemente tendente alla felicità. Un personale 'diario di bordo', ritmato da cinquantaquattro parole guida, fornisce ispirazione e stimolo a mettere in moto cuore e cervello per incamminarsi, senza timore, verso quell'unica luminosa direzione.
Livia Messina e Athena Fedele, La smania dell'alicantro
In principio fu la musica, nata libera. Libera di esprimere, come scrive Kandinskij, la vita psichica dell’artista e «creare la vita dei suoni», senza il peso di rappresentare con il suo linguaggio il “suono delle cose” e della realtà. È così che l’arte visiva d’inizio Novecento, seguendo l’esempio della musica alla ricerca di tonalità cromatiche e ritmi pittorici, trova la via per una pittura astratta, libera dal naturalismo. Meno lineare la strada della poesia, arte del tempo e del ritmo anch’essa, che però resta grossomodo incatenata al vincolo ostinato che lega significante e significato come un’inseparabile coppia di amanti stanchi, destinati a infierire l’uno sull’altro. Finché, negli anni Sessanta del secolo scorso, salta fuori la Metasemantica, e anche la poesia approda ufficialmente all’astrazione. (...) Ne “La smania dell’Alicantro”, lavoro in cui la poesia metasemantica di Athena Maryam interagisce con la pittura astratta di Livia Messina, che si è confrontata a sua volta con il linguaggio metasemantico con due componimenti incentrati sulla sua personale esperienza pittorica. - dalla prefazione di Alessandro Paolo Lombardo.