Quartetto per Archi Op.3
Ciò che lega Beethoven e Schubert alla generazione di compositori nati intorno al '900 è la ricerca di un nuovo suono, in un momento in cui il genere del quartetto d'archi sembrava aver raggiunto il culmine del suo sviluppo. Berg sviluppò una forma di atonalità come una radicale continuazione della tonalità; lo stile di Bela Bartok nasce da un ritorno alla musica popolare del sud-est europeo, anche se scrisse il suo Quartetto n.3 nel 1927 nel pieno di una severa enunciazione stilistica; una terza via è quella di Alfred Schittke il cui cosiddetto polistilismo recupera citazioni e dialettiche della musica di tempi passati integrandoli in un contesto moderno e spesso atonale.
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Compositore:
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Supporto:CD Audio
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Numero supporti:1
Disco 1
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