Il recinto del disamore ovvero la «fujùta»
Il libro racconta il rapimento di una giovane, che suscita accese discussioni sulla questione d’onore in una città siciliana, nella quale vive una comunità variegata, con una mentalità molteplice e mutante, connotata da umori sanguigni, abitudini ataviche ed eccessi. In tale contesto sociale persistono il maschilismo, lo scambio di favori e il familismo amorale, mentre stenta ad affermarsi il senso del bene comune, del bello e del sacro.I “disamorati” con i loro pettegolezzi costringono all’emarginazione e all’isolamento sociale Carmela, vittima della violenza sessuale. A causa dell’amara esperienza da fujùta, l’anima della donna - figlia di un bovaro arricchito, ancorato ad una visione tradizionale dell’onore e della roba - si sdoppia: da docile e arrendevole diventa anche rabbiosa e selvaggia. L’evento provoca tra i concittadini commenti salaci e fa nascere elucubrazioni arzigogolate sull’amore, sul rapporto di coppia e sulla parità di genere, argomentazioni, che riecheggiano i sofismi e le controversie declamatorie, tipiche del modo di dialogare non sempre misurato e pregevole dei siciliani.
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Anno edizione:2025
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