Riuscirò a vivere
"Riuscirò a vivere" è una silloge che esplora la persistenza del sentimento oltre il tempo e il trauma. Il titolo, tratto dalla lirica portante della raccolta, definisce una condizione esistenziale: la volontà di abitare il presente solo finché si resta custoditi nel pensiero dell'altro, in quel "bagliore istantaneo" che sfida l'inutilità dei giorni.Il percorso poetico si snoda attraverso un contrasto cromatico e tattile:L'incisione dell'amore: L'autore canta un amore fatto di baci come "sorsi di luce" e ricordi che, seppur sbiaditi nelle foto, restano "solchi invisibili di mani".La fragilità ferita: A questa luminosità si contrappone l'oscurità della violenza, dove la pelle diventa "carta" strappata e il fard un "oblio colorato" che tenta di nascondere il terrore. Qui, l'orologio perde le ore e il silenzio cuce le bocche.Nota stilistica: Con una metrica franta e immagini fortemente visive (il bianco della pelle, il rosso del sangue, l'oro della spiaggia), l'opera si offre come una testimonianza necessaria in quanto ricerca di un senso che permetta di attraversare il "corridoio del dolore" per ritrovare, infine, quel dardo che rincorre il vento.
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Autore:
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Editore:
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:5 ottobre 2026
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