Russia incatenata. Viaggio tra le prigioni della letteratura e della realtà
Che cosa hanno in comune un’espressione usata da Putin durante un discorso ufficiale, un tatuaggio rappresentante una croce e molte pagine della letteratura russa? Sono “usciti” tutti dalle prigioni. Il carcere rappresenta un vero e proprio topos della letteratura russa, dal XVII secolo ai giorni nostri. Un topos poco studiato forse perché si tratta di un luogo che desta in tutti noi paura ed orrore. Questo libro intende essere un viaggio nelle prigioni russe della finzione letteraria e della realtà ed un’occasione per riflettere su questioni fondamentali quali la libertà, i rapporti interpersonali, il significato del concetto stesso di “colpa”, lo Spazio ed il Tempo.
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Anno edizione:2023
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