Tra le voci più importanti della letteratura giapponese contemporanea, Enchi Fumiko è un’autrice che mette al centro delle sue opere la condizione femminile scardinandola dai ruoli imposti dal patriarcato e mescolandola abilmente alla letteratura di epoca Heian, con riferimenti anche al teatro giapponese, sua grande fonte di ispirazione. Saimu, culmine della sua maturità artistica, ne è un esempio emblematico. Tsutsumi Sano, scrittrice anziana e quasi cieca, riceve in dono un emakimono (rotolo illustrato) segreto raffigurante la storia della sacerdotessa di Kamo e il suo rapporto carnale ed esplicito con il suo assistente. A donarglielo è Yukiko, una donna anziana e misteriosa legata alla stirpe sacerdotale, nota per il suo potere seduttivo e per gli innumerevoli uomini che le orbitavano intorno. Enchi qui affronta un tema che percorre tutta la sua produzione: la condizione femminile nella vecchiaia e nella malattia. Lontano dal mito del corpo perfetto e idealizzato, il corpo fragile e segnato di Sano diventa il luogo in cui autodeterminarsi. Nel tentativo di scoprire la verità e la storia della sacerdotessa, il destino di Sano si intreccia con quello di Yukiko e del rotolo, che sembra custodire un potere in grado di risvegliare una forza seduttiva e un desiderio sessuale sopito che la società non le avrebbe mai concesso. Un romanzo raffinato e potentissimo, molto avanti per gli anni in cui è stato scritto (1976), che ribadisce come anche nelle crepe della vecchiaia possa nascondersi una vitalità sovversiva. La scrittura è evocativa e stratificata: la vicenda si muove tra il presente della protagonista e il passato Heian evocato dal rotolo, creando un intreccio nebbioso tra storia e leggenda. Proprio per questo in realtà devo ammettere che, per quanto comunque l’abbia apprezzato, ho trovato Saimu più ostico rispetto ad altri testi dell’autrice e non lo consiglierei come primo approccio (consiglierei invece Onnazaka, il mio preferito).
Saimu. I colori della nebbia
Nella quiete di Karuizawa Tsutsumi Sano, affermata scrittrice alla soglia della vecchiaia, riceve in dono una speciale pergamena illustrata: si tratta di un antico «emakimono» di epoca Heian che narra la storia della Grande Sacerdotessa di Kamo e a consegnarglielo è Kawahara Yukiko, anziana e misteriosa donna legata alla stirpe sacerdotale del tempio. Quando Yukiko muore, Sano scopre che il suo destino è ormai indissolubilmente legato all’esistenza dell’«emakimono», sino ad allora tramandato segretamente di madre in figlia e accompagnato da un testo enigmatico scritto da un uomo «spinto suo malgrado da un amore troppo profondo». Il rotolo sembra infatti custodire in sé un potere seduttivo che non tarderà a manifestare una soprannaturale facoltà di possessione, trasformando Sano in una «saiin» capace di esercitare un’attrazione erotica dal potenziale tanto ammaliante quanto distruttivo. Con una narrazione potente e suggestiva, "Saimu" riesce nel delicato intento di dare voce alle infinite stratificazioni del desiderio femminile, consacrando il romanzo come culmine della maturità artistica dell’autrice.
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Hikarisshelf 25 settembre 2025Sensualità e seduzione nella vecchiaia
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