Sguard in paroll
È una raccolta di parole in versi del passato e del presente. È nata per bisogno, per “bisogno recidivo”, quasi una “ricaduta” necessaria, di attenzione agli eventi dell’esistenza. Parole in versi che sono, o dovrebbero essere, legame, compagnia per chi le dice, o le scrive e per chi le legge, o le ascolta. Tra l’altro dovrebbero aiutarci ad essere più umani, le poesie (sicuramente non solo quelle), altrimenti perché scriverle, o leggerle? Attraverso questi “sguardi in parole” passa la vita, la quale, per ognuno è una chiamata, una domanda (chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando?), nata dall’aspirazione, dal desiderio di stare, di essere nella bellezza, nel bene, anch’esse chiamate, come gli sguardi sulla nostra piccola-grande storia, sguardi sui volti, sulla natura, sulle cose. Raccolta di poesia necessaria, ma come ogni altra, da non considerarsi il tutto, o la salvezza del nostro essere, ma dono di parole nate per rinascere in ciascuno. Notevole è ciò che ha recentemente affermato una poetessa, Francesca Serràgnoli, riferendosi alla poesia: «Ci permette di vedere qualcosa che è riflesso di bene e di sollevare da ogni forma di piccola, o grande disperazione quotidiana».
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Anno edizione:2024
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In commercio dal:5 luglio 2024
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