Spies
A un anno dall’uscita dell’LP Signals, il compositore britannico di stanza a Los Angeles Daniel Davies torna su Sacred Bones con Spies, un EP ispirato ai sistemi di sorveglianza e a quello che alcuni psicologi chiamano “psychic staring effect“, la percezione di essere sotto osservazione. Nonostante l’estrema attualità del tema e la sua ubiquità nell’economia del cosiddetto platform capitalism, Davis non ricorre alle ironiche cacofonie di un Far Side Virtual o a soluzioni hi-tech in stile Holly Herndon. Sulla scia delle proprie collaborazioni con il patrigno John Carpenter (la saga Lost Themes, ma anche le ultime colonne sonore di Halloween), Davies allestisce mise-en-scène benthamiane e racconta angosce sensoriali ricorrendo al linguaggio della colonna sonora d’altri tempi. Tra austeri sintetizzatori, impennate orchestrali e arrangiamenti tanto spaziosi quanto magniloquenti, Spies, più che alle sensazioni epidermiche di un horror psicologico à la Repulsion di Roman Polanski suggerite dalla copertina (opera dell’artista Jesse Daxler), sembra alludere a scenari fantascientifici di reminiscenze anni Ottanta.
-
Artisti:
-
Supporto:Vinile LP
-
Numero supporti:1
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it