Quelle pagine di storia e di letteratura italiana che la accennano soltanto con un "partorì il figlio, il futuro Federico II di Svevia, sotto ad un tendone, in mezzo ad una piazza" cristallizzando così la sua figura ai pochi anni di maternità che le sono spettati. Ma Costanza D'Altavilla è stata molto di più e in queste pagine intrise di scelte, intrighi e vendette ecco che si scorge finalmente la grande Donna che è stata e, soprattutto, diventata. Ciò che traspare è la voglia di non arrendersi e la fede incrollabile di una sovrana che, pur non avendo nulla, è riuscita a dare tutto. Meravigliosa la seconda parte dedicata all'infanzia del figlio Federico che diventa un po' il bimbo di ogni lettore... Sono rimasta sveglia una notte intera per finirlo: non riuscivo a staccarmi dai suoi personaggi.
1185. L'incantevole Palermo, crogiuolo di tante culture, splendente dei suoi palazzi, dei suoi preziosi mosaici, è pronta ad accogliere la sua nuova regina. Costretta a rinnegare i voti, Costanza d'Altavilla, l'ultima erede della dinastia normanna che guida il Regno di Sicilia, viene data in sposa a Enrico di Svevia, figlio dell'imperatore Federico. Un matrimonio dettato dalla ragion di Stato che dovrà essere coronato dal concepimento di un erede al trono. Ma mentre il figlio tanto sospirato tarda ad arrivare, la fragile e bella Costanza deve lottare contro nemici potentissimi, primo fra tutti Gualtieri di Palearia, ministro dell'imperatore, che soffia sul fuoco della gelosia di Enrico per distruggere la donna e conservare la sua enorme influenza. Quando finalmente il piccolo Federico vedrà la luce, la madre dovrà far di tutto per proteggerlo dalle innumerevoli insidie che lo minacciano. Fino a quando, divenuto ragazzino, non sarà in grado egli stesso di sbarazzarsi dei suoi implacabili nemici, rivelando doti che faranno di lui un grande imperatore.
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Edizione:2
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Anno edizione:2013
La sposa normanna
Sono qui per consigliare un libro a chi ama il genere storico, ho scelto per voi questo che si chiama "La sposa normanna" di Carla Maria Russo, uscito nella collana Pickwick nei tascabili del gruppo Piemme. È un romanzo che parla della vita di Costanza Altavilla, la mamma di Federico II conosciuta anche come Costanza I di Sicilia. La cosa che viene fuori da questo romanzo è la parte degli intrighi di corte e tutti i retroscena sulla nobiltà siciliana; quello che viene fuori realmente è il personaggio femminile, la donna Costanza, la mamma Costanza che farà di tutto per preservare il Regno di Sicilia in nome del figlio. Lei governerà come reggente in nome di Federico che è ancora bambino e lo farà in maniera impeccabile.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Marina_La_Prof 10 gennaio 2025Non sono riuscita a staccarmene
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MarySp90 11 giugno 2024Il coraggio di una donna
Suor Maria Veronica, al secolo Costanza d'Altavilla, ha come unico pensiero il fare la volontà di Dio, anche quando le viene richiesto di sottomettersi a quella di suo nipote, che, per questioni di potere le chiede di rinunciare a quello che per lei era irrinunciabile. Nel romanzo vedremo una donna forte come poche, paziente e saggia, che sa conquistarsi il favore dei sudditi, e che, sempre rimanendo fedele al suo Dio, riuscirà a non ribellarsi mai agli eventi della vita.
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Ely_312 29 maggio 2024Costanza: l'intelligenza contro la violenza
Costanza, come Piccarda nella Divina Commedia, è costretta a rinunciare ai voti monacali per interessi famigliari, in questo caso, unire la casata degli Altavilla con quella degli Svevi. Questa donna così mite e docile deve affrontare il matrimonio con un uomo crudele: Enrico di Svevia, il quale rimarca il possesso su di lei con la violenza sia fisica che psicologica. Il suo scopo sarebbe non solo quello di ribellarsi all’inaspettata attrazione verso di lei, ma anche sterminare la sua casata. Enrico si convince che la moglie trami contro di lui e cerca conferme di questo negli uomini più viscidi, che a loro volta mostrano il volto adatto per sedersi sul carro del vincitore, come Guglielmo di Palearia: questi stessi uomini lo appoggeranno e anzi lo consiglieranno sul modo per percorrere i suoi scopi violenti contro la moglie e la casata e anzi, ne suggeriranno altri. Costanza mostra tutta la sua forza e intelligenza nel prevedere, comprendere e sottrarsi agli intrighi di corte, a sopportare ciò a cui è sottoposta, a prendere le decisioni, umiliata e violentata dal marito. Un esempio lampante è l’evento passato alla storia del pubblico parto del figlio, per garantirgli il riconoscimento. Costanza mostra anche un profondo attaccamento non solo verso il figlio, che proteggerà con ogni forza, ma anche verso il suo popolo: ciò verrà molto fuori all’interno della narrazione, come motore che muoverà Costanza. Ovviamente, non si può non parlare di Federico II, che mostra già la traccia del grande uomo e sovrano che sarà. Questo romanzo ha una narrazione e un linguaggio plausibili e scorrevoli; le aggiunte o le modifiche della storia non stonano affatto. Libro consigliatissimo se si vuole comprendere un aspetto della figura femminile, delle corti del Medioevo e ovviamente se si vuole comprendere la figura di Costanza e la traccia che lascerà nel figlio.
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