Un thriller intrigante, ironico, dal profumo casalingo, ma non privo di sorprese. L'ho preso perch�¨ amo vedere se, tra i soliti noti, nasca ogni tanto qualche nuovo talento. L'ho cominciato dopo aver finito un tenebroso giallo da 800 pagine (di quelli nordici da milioni di copie) e la lettura mi ha subito trascinata dentro la storia: una pagina tira l'altra, una lettura che scivola tra curiosit� e sorriso, scritta non per provocare tachicardia, ma per stuzzicare e coinvolgere. Breve ed intenso, senza rallentamenti e con un finale che un po' stupisce. Vorrei sottolineare, per chi come me �¨ un po' ossessionato dalla poesia della nostra lingua, che leggere queste due autrici �¨ un balsamo. Se, come loro stesse citano "Andare in chiesa non ti rende un Cristiano pi�¹ di quanto andare in un garage ti renda un'automobile", io credo che loro abbiano imboccato la porta giusta.
La stirata del Bonci
Belvedere, tranquillo paesone alle porte di Roma, viene sconvolto dal macabro ritrovamento del cadavere di Rodolfo Bonci che giace, in un negozio di via Roma, in un lago di sangue, con la testa spaccata da un ferro da stiro. Ma è stato veramente un omicidio o si è trattato solo di un banale incidente? Toccherà al maresciallo Domenico Rocca dirimere il dubbio e nel frattempo faticherà non poco a tenere a bada Olivia e Rebecca, amiche e appassionate lettrici di thriller. Le due protagoniste, un po’ annoiate dal loro tran tran di mamme e lavoratrici e trascinate dalla voglia di emulare le gesta di ben altri detective, sono decise ad indagare sulla singolare stirata che ha steso un pessimo individuo come il Bonci. Trasformano così il solito appuntamento del caffè delle 15 nel briefing quotidiano dell’indagine e il Bar Centrale nella loro base operativa. Tutto sotto gli occhi curiosi e preoccupati del barista Alfio. Nascono così, tra un pettegolezzo e una rivelazione, le piste su cui indagare e, passando da un sospettato a un altro, le due amiche affrontano rischi e infrangono numerosi articoli del Codice Penale e Civile, pur di reperire le prove necessarie a sostenere le loro teorie omicide. Lasciando inascoltati i richiami al buonsenso del pragmatico maresciallo Rocca.
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Anno edizione:2020
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PATRIZIA BORGHESI 03 dicembre 2020
In un paese alle porte di Roma, due esuberanti amiche, accanite lettrici di gialli, deliziano il lettore con le loro scorribande investigative per individuare il colpevole di un probabile omicidio, che ha sconvolto la tranquilla quotidianità del loro sobborgo. Le autrici con uno stile narrativo decisamente ironico rendono la lettura molto piacevole e scorrevole. Il ritmo travolgente appassiona e permette di immedesimarsi nelle vicissitudini delle protagoniste, regalando tra una peripezia e un colpo di scena, un efficace momento di evasione.
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GABRIELLA OLIVIERI 12 novembre 2020
Libro di lettura scorrevole e divertente. Finalmente due protagoniste umane e simpatiche, che si cacciano in ogni guaio per tentare di risolvere un omicidio. La trama è ben costruita e non mancano i colpi di scena. Anche i personaggi secondari sono ben ideati. Il libro trasporta il lettore nel piccolo centro di provincia in cui il romanzo è ambientato, descrivendone ambienti e stili di vita. Consigliato
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