"Le afferro una delle trecce che pendono sulla polo carminio e ci gioco, passandomela tra le dita: 《 Sei tornata, Cappuccetto Rosso! Avevi nostalgia della nonnina o del lupo cattivo? 》" . Ho subito provato empatia verso di lei e tanta tenerezza. I problemi alimentari per fortuna non sono mai stati un mio problema e non oso immaginare come si possa vivere in costante ossessione del proprio peso. Soprattutto per il raggiungimento di un peso ideale. Nonostante il tema delicato, Kiara lo ha affrontato con delicatezza e mi ha aiutata ad entrare in empatia con la protagonista. "Quando raggiungerò i quarantove chili, ma anche i quarantasette o addirittura meglio i quarantacinque, sarò bellissima". L'incontro/scontro con Guglielmo (Gufo) cambierà tutto. (Mi sento abbastanza in colpa perché nel Giveawaiy ho inventato delle scene alternative e a questi poveretti ho fatto capitare di tutto. Spero mi possano perdonare! Kiara mi perdoneranno?????) Lui un dongiovanni che ha sempre accanto donne bellissime e non è pronto per l'amore.. ma qualcosa cambierà dopo il loro incontro. Inizierà un'amicizia, ma presto non sarà più abbastanza. "Stringimi, Gufo Stringimi l'anima". La cosa bella di questo romanzo è che il tema dell'anoressia non viene buttato lì tanto per far "scena", ma viene portato avanti per tutto il romanzo. E Kiara con questo racconto fa passare un bellissimo messaggio: quello di amarsi. È bello quando un uomo ci ama, ma se non siamo noi le prime ad amarci, nulla ha senso. E Giulia farà di tutto per ritrovare se stessa e finalmente a volersi bene.. "《 Non posso darti tutto il mio amore, se prima non amo me stessa 》"
Stringimi l'anima
«Aspiravo all'invisibilità e all'indifferenza, mi crogiolavo in giornate copie conformi, prive di illusioni e disillusioni. Amavo la banalità del nulla quotidiano.» Giulia, trecce nere di capelli sottili, occhi verde-argento nascosti dietro occhiali troppo grandi, pelle trasparente come carta velina, ginocchia appuntite, unghie fragili. Giulia e la bilancia; Giulia e il cibo; Giulia e due dita in gola. E poi, Giulia e Gufo, o meglio Guglielmo Foresta - per le donne Il Conquistatore -, aria beffarda, capelli color caffelatte e il bisogno di perdonare se stesso dietro il suo fare da sciupafemmine. Giulia e Guglielmo si scontrano, letteralmente, sotto la pioggia battente di una nottata milanese, lui in sella alla sua fedele moto, lei in bici; quell'impatto segna però l'inizio di una strana amicizia che ha sin da subito il sapore agrodolce dell'amore e racchiude in sé un magico potere salvifico. Stringimi l'anima racconta con estrema delicatezza i confini di un baratro in cui si può precipitare quando si perde il controllo, e lo fa con tocco lieve arrivando proprio lì, in quel punto del corpo in cui fa più male e in cui si celano i vuoti dell'essere umano.
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Anno edizione:2021
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Rossella 25 aprile 2023bellissimo
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