Studio d'arte Palma. Omaggio a Filippo De Pisis. 4 gennaio - 31 gennaio 1947
Foglio ripiegato (aperto misura cm 21,5 x 28), su 3 facciate: frontespizio, illustrazione di un'opera di de Pisis a colori applicata, e testo di presentazione, le altre 5 facciate del foglio sono bianche. Qualche alone. Pieghevole d'invito alla mostra dedicata a Filippo de Pisis (e' specificato che all'inaugurazione sara' presente il pittore) tenutasi presso lo Studio d'Arte Palma nel gennaio 1947. Lo Studio d'arte Palma, in Piazza Augusto Imperatore, a Roma, fu diretto da Pier Maria Bardi e da lui fondato insieme al restauratore Mario Modestini. La scelta del nome per lo spazio espositivo era stato un tributo al pittore Palma il vecchio ma venne subito frainteso a causa dell'omonimia con Palma Bucarelli. La Galleria fu inaugurata nel giugno del 1944, pochi giorni dopo la liberazione di Roma, con lo scopo di realizzare mostre d'arte antica e moderna. Fino al '47 furono organizzate mostre di arte antica, tra cui pittori italiani del Seicento e pittori fiamminghi operanti in Italia, numerosi omaggi (a Morandi, de Pisis e Manzu') e personali (Cesarina Gualino presentata da Lionello Venturi, Guttuso, presentata da Corrado Alvaro, Cagli, presentata da Bontempelli) e collettive (Quindici pittori inglesi con testo di Herbert Read). Bardi si trasferi' poi nel '47 a San Paolo del Brasile con la moglie Lina Bo Bardi. Proprio l'organizzazione dello Studio d'Arte Palma costituira' il suo biglietto di presentazione. Ed infatti Assis Chateaubriand, giornalista proprietario di una catena di radio, quotidiani e periodici, s'interesso' a tale Studio. L'incontro tra Chateaubriand e Bardi portera' alla costituzione del MASP: il Museo d'Arte di S. Paolo, la cui prima sede fu realizzata su progetto di Lina Bardi. P.M. Bardi ne assunse la direzione, proseguendo sulle strade battute a Roma, cioe' alternando mostre di arte antica ed arte contemporanea (Cfr. 'Terzocchio', nn. 90-93, 1999).
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Foglio ripiegato (aperto misura cm 21,5 x 28), su 3 facciate: frontespizio, illustrazione di un'opera di de Pisis a colori applicata, e testo di presentazione, le altre 5 facciate del foglio sono bianche. Qualche alone. Pieghevole d'invito alla mostra dedicata a Filippo de Pisis (e' specificato che all'inaugurazione sara' presente il pittore) tenutasi presso lo Studio d'Arte Palma nel gennaio 1947. Lo Studio d'arte Palma, in Piazza Augusto Imperatore, a Roma, fu diretto da Pier Maria Bardi e da lui fondato insieme al restauratore Mario Modestini. La scelta del nome per lo spazio espositivo era stato un tributo al pittore Palma il vecchio ma venne subito frainteso a causa dell'omonimia con Palma Bucarelli. La Galleria fu inaugurata nel giugno del 1944, pochi giorni dopo la liberazione di Roma, con lo scopo di realizzare mostre d'arte antica e moderna. Fino al '47 furono organizzate mostre di arte antica, tra cui pittori italiani del Seicento e pittori fiamminghi operanti in Italia, numerosi omaggi (a Morandi, de Pisis e Manzu') e personali (Cesarina Gualino presentata da Lionello Venturi, Guttuso, presentata da Corrado Alvaro, Cagli, presentata da Bontempelli) e collettive (Quindici pittori inglesi con testo di Herbert Read). Bardi si trasferi' poi nel '47 a San Paolo del Brasile con la moglie Lina Bo Bardi. Proprio l'organizzazione dello Studio d'Arte Palma costituira' il suo biglietto di presentazione. Ed infatti Assis Chateaubriand, giornalista proprietario di una catena di radio, quotidiani e periodici, s'interesso' a tale Studio. L'incontro tra Chateaubriand e Bardi portera' alla costituzione del MASP: il Museo d'Arte di S. Paolo, la cui prima sede fu realizzata su progetto di Lina Bardi. P.M. Bardi ne assunse la direzione, proseguendo sulle strade battute a Roma, cioe' alternando mostre di arte antica ed arte contemporanea (Cfr. 'Terzocchio', nn. 90-93, 1999).
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