Cm. 18, pp. 19 (1). Vignetta con cetra incisa al frontespizio. Leg. in carta muta di poco posteriore. Buon esemplare. Prima edizione di queste sestine in lode del tabacco da naso e da fumo. Il Guadagnoli (Arezzo, 1798 - Cortona, 1858) fu uno dei migliori esponenti ottocenteschi del grande filone bernesco che attraversò la lirica toscana sino al XIX secolo. "Ormai era famoso non solo nei salotti e fra le persone colte, ma fra "vetturini e bottegai, facchini e campagnoli", che conoscevano a memoria i suoi versi. Muovendosi tra chiacchiera divertente e ironia, passava dalla critica del costume a quella delle istituzioni e dell'amministrazione, dai birri ai giudici, dai preti in generale ai gesuiti, fino a toccare temi sociali e patriottici (Il tabacco, 1834)." (Zeffiro Ciuffoletti in D.B.I., LX, 2003). Arens, 1374: "A poem in praise of smoking". Parenti, Prime edizioni, p. 281. B.I.N.G., 986. Cfr. Giacinto Stiavelli, A. G. e la Toscana dei suoi tempi, Torino, 1907.
Cm. 18, pp. 19 (1). Vignetta con cetra incisa al frontespizio. Leg. in carta muta di poco posteriore. Buon esemplare. Prima edizione di queste sestine in lode del tabacco da naso e da fumo. Il Guadagnoli (Arezzo, 1798 - Cortona, 1858) fu uno dei migliori esponenti ottocenteschi del grande filone bernesco che attraversò la lirica toscana sino al XIX secolo. "Ormai era famoso non solo nei salotti e fra le persone colte, ma fra "vetturini e bottegai, facchini e campagnoli", che conoscevano a memoria i suoi versi. Muovendosi tra chiacchiera divertente e ironia, passava dalla critica del costume a quella delle istituzioni e dell'amministrazione, dai birri ai giudici, dai preti in generale ai gesuiti, fino a toccare temi sociali e patriottici (Il tabacco, 1834)." (Zeffiro Ciuffoletti in D.B.I., LX, 2003). Arens, 1374: "A poem in praise of smoking". Parenti, Prime edizioni, p. 281. B.I.N.G., 986. Cfr. Giacinto Stiavelli, A. G. e la Toscana dei suoi tempi, Torino, 1907.
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Cm. 18, pp. 19 (1). Vignetta con cetra incisa al frontespizio. Leg. in carta muta di poco posteriore. Buon esemplare. Prima edizione di queste sestine in lode del tabacco da naso e da fumo. Il Guadagnoli (Arezzo, 1798 - Cortona, 1858) fu uno dei migliori esponenti ottocenteschi del grande filone bernesco che attraversò la lirica toscana sino al XIX secolo. "Ormai era famoso non solo nei salotti e fra le persone colte, ma fra "vetturini e bottegai, facchini e campagnoli", che conoscevano a memoria i suoi versi. Muovendosi tra chiacchiera divertente e ironia, passava dalla critica del costume a quella delle istituzioni e dell'amministrazione, dai birri ai giudici, dai preti in generale ai gesuiti, fino a toccare temi sociali e patriottici (Il tabacco, 1834)." (Zeffiro Ciuffoletti in D.B.I., LX, 2003). Arens, 1374: "A poem in praise of smoking". Parenti, Prime edizioni, p. 281. B.I.N.G., 986. Cfr. Giacinto Stiavelli, A. G. e la Toscana dei suoi tempi, Torino, 1907.
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