Templari a Benevento e a S. Giorgio La Molara. I regesti di Avignone. L'era del rettore Ugo Laysac (1311-1316). Vol. 5: Maggio 1312. I cavalieri di Malta scippano la domus di San Giovanni e diventano padroni del castro sull'appia di Molinara
Il cancello chiuso sopra San Giovanni e caddero i templari a Benevento e S. Giorgio Blocco burocratico e di transito a Montesarchio. Nei primi giorni del gennaio 1312, le sponde del fiume Sabato subirono gelate rigidissime che paralizzarono la macinazione dei mulini dell'enclave. In contemporanea, ad Avignone, la Cancelleria di papa Clemente V accelerò le sessioni del Concilio di Vienna. Le istruzioni riservate inviate ai rettori ordinavano di monitorare capillarmente ogni transazione finanziaria per evitare l'occultamento delle ricchezze dell'Ordine del Tempio prima dello scioglimento formale. Nelle medesime settimane, i funzionari di Re Roberto d'Angiò imposero una morsa doganale rigidissima presso il Passo di Montesarchio, come registrano i mandati d'azione della tesoreria angioina. «Mandamus vobis quatenus omnes pannos, pecunias et bona quecumque per terras nostras ad civitatem Beneventi deferri contigerit, diligenter inquiratis et registretis.» Ordiniamo a voi di indagare diligentemente e registrare tutti i panni, i denari e i beni di qualsiasi tipo che accadrà siano trasportati attraverso le nostre terre verso la città di Benevento. Bardi col Re su controllo mercanzie L'obiettivo era intercettare i flussi di liquidità che i cavalieri tentavano di muovere tra le ricche precettorie della Capitanata e la Domus urbana di San Giovanni di Benevento, con le terre contese della sua dipendenza di Castro San Giorgio, che è l’attuale S. Giorgio la Molara (e non l’ex Casale della Montagna, oggi S. Giorgio del Sannio). Durante il mese di febbraio, lo scontro burocratico si spostò sui confini agrari meridionali. Il collettore beneventano Arnaldus Brisaco, agendo dal Sacrum Palatium di Piano di Corte, incrociò i libri delle decime per avviare una mappatura dei micro-toponimi rurali nel territorio di S. Giovanni e di S. Giorgio della Molara. Le pergamene della Mensa Arcivescovile documentano una pioggia di controversie sui termini lapidei e sui canoni in natura (censuria) delle vigne e dei pascoli ex templari, minacciati dalle striscianti occupazioni dei baroni del Regno confinanti, come riporta un frammento del registro delle inchieste curiali di quel mese. «Inquisito facta per curiam domini Rectoris super confinibus terrarum et vinearum quondam domus Templi in tenimento Sancti Georgii, que impediuntur per homines Regni.». Inchiesta condotta dalla curia del signor Rettore sui confini delle terre e delle vigne un tempo della casa del Tempio nel territorio di San Giorgio, che vengono ostacolate dagli uomini del Regno. I coloni locali, consapevoli dell'imminente condanna papale dell'Ordine, iniziarono a rifiutare i pagamenti enfiteutici, mentre i messi del rettore Ugo de Laysac tentavano faticosamente di blindare la giurisdizione pontificia. Prima colletta delle Decime a S. Giorgio della Montagna Sempre nel corso delle ricognizioni invernali di inizio anno, i collettori della Sede Apostolica dovettero formalizzare i quinterni relativi ai versamenti parrocchiali ordinari delle comunità poste lungo la via Appia, consolidando il controllo burocratico della Chiesa prima che esplodesse l'insubordinazione di maggio. I registri delle decime provinciali certificarono la riscossione dei diritti spettanti ai beneficiari del casale irpino, definendo il valore monetario delle rendite locali. Le scritture ufficiali della tesoreria apostolica documentarono il versamento effettuato dai religiosi del borgo: «Clerus castri Sancti Georgii pro beneficiis suis solverunt tarentos quatuor argenti» (Pietro Sella, Rationes Decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV: Campania, n.3241). Il clero del castello di San Giorgio per i suoi benefici pagò quattro tarì d'argento. Questa riscossione contabile dimostra come l'asse rurale di San Giorgio/Molinara costituisse una fondamentale fonte di sostentamento per l'enclave. La stabilità di questa barriera tributaria, colpita pochi mesi dopo dal completo rifiuto della censuria, era considerata...
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:19 maggio 2026
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