Trattamento del malato di mente senza metodi costrittivi (1856)
Lo psichiatra inglese John Conolly (1794-1866), pubblicista e polemista con forti interessi storici e culturali, nominato nel 1839 direttore dell’ospedale di Hanwell diede inizio ad una esperienza rivoluzionaria, abolendo i tradizionali metodi di repressione fisica e psicologica. Questo coraggioso esperimento, animato da una profonda tensione intellettuale e morale, si tradusse nell’opera che qui presentiamo (1856), «manifesto» di un nuovo modo di concepire e praticare la psichiatria. Molte delle intuizioni di Conolly conservano uno stupefacente carattere di modernità: con lui il rifiuto della repressione diventa ricerca collettiva della soluzione terapeutica. Nella sua ampia introduzione, Agostino Pirella illumina in modo problematico la figura di Conolly, discutendone l’attualità e le contraddizioni: e piu in generale affronta il nodo irrisolto del ruolo e della funzione dello psichiatra nella società borghese.
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Anno edizione:1976
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