Il personaggio è Fosca, nato in Italia nel marzo del 1279, duca della città di Carmona. In un periodo Rinascimentale il protagonista, ambizioso e determinato, vive le vicende al comando della propria città. Un giorno un vecchio mendicante gli offre in cambio della vita un prezioso regalo, l’elisir che rende immortali. Fosca è avido, vuole la gloria, la conoscenza e il potere. E così sperimenta sulla propria pelle l’immortalità, l’irrazionale idea di non poter morire. Si sente invincibile. Spinto dall’ambizione guida eserciti, governa e amministra. Gode di ottima salute circondato dai suoi affetti. Gli anni passano, gli avvenimenti si succedono, pian piano il mondo che lo circonda si sgretola… perché nonostante lui avesse vinto la morte, il mondo che lo circondava rimaneva mortale. Inizia così un travagliato viaggio. Nel corso dei secoli Fosca sarà protagonista di noti avvenimenti storici, consigliere alla corte di Carlo V, e di avventure personali, l’esplorazione con l’amico Carlier. Con sforzo, anche quando si abbandona cosciente che il tempo non vince la morte, si rimette in gioco, rinvigorito da nuove conoscenze, ma soprattutto da nuovi amori. E’ una continua rinascita in cui Fosca vive sempre più da spettatore e non da protagonista. Il suo essere, la sua anima, non vivono più. Come può un uomo che ha vinto il tempo e beffato la morte sentirsi parte di un mondo in cui la morte regna. La morte come senso del limite, del finito… I figli muoiono, gli amori si spengono, le città cadono le guerre si susseguono, nulla di quello che si costruisce è duraturo. “Se si vive a lungo, si vede che ogni vittoria un giorno si tramuta in sconfitta”. E’ un senso di angoscia senza destino. Chiunque ha immaginato e sognato una vita senza fine… “non è naturale morire!”… ma a che prezzo?
Tutti gli uomini sono mortali
Tutti gli uomini sono mortali, dedicato non a caso a Jean-Paul Sartre, è forse la punta estrema del romanzo esistenzialista, ma anche un racconto che si abbandona al piacere dell'immaginazione e dell'avventura, e al contempo una robusta allegoria della Storia.
Duca della città di Carmona, Fosca viene al mondo nel 1279. Un vecchio mendicante, in cambio della vita, gli offre in dono l'elisir dell'immortalità. Avido, bramoso di gloria, conoscenza e potere, Fosca ora sembra non avere più limiti. In realtà, nel tempo umano, qualunque sua impresa è destinata al fallimento. I figli muoiono, gli amori si spengono, e così gli entusiasmi. Ogni cosa rivela il suo volto di sangue e distruzione, miseria, violenza, inutilità. L'unico principio assoluto dell'universo è lo spettacolo eterno della morte. Ormai nel Novecento, Fosca incontra Régine, attrice ambiziosissima che aspira a sconfiggere la morte lasciando di sé un ricordo indelebile nella memoria degli uomini. Quando Fosca le svela il proprio segreto, la sua ambizione diventa follia… «Il tema che ricorre forse con eccessiva ostinazione in tutto il libro è il conflitto dei due punti di vista: quello della morte, dell'assoluto, della stella più lontana, con quello della vita dell'individuo, della terra»: così scrive Simone de Beauvoir a proposito del suo terzo romanzo, nato in piena guerra e pubblicato nel 1947.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2024
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Formato:Tascabile
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AntoninoG 02 novembre 2024“non è naturale morire!”
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