“L’ultima mandorla amara” di Valeria Perrotta è uno di quei romanzi che non si leggono soltanto: si attraversano. È una storia dura, segnata da violenza, silenzi, aspettative distruttive e profonde ferite familiari. I personaggi sono così veri da risultare a tratti persino scomodi: si soffre con loro, ci si arrabbia, ci si sente impotenti davanti alle loro cadute. Ed è proprio questa autenticità a rendere il libro così incisivo. Ma il romanzo non si ferma al male. Dopo tanta sofferenza emerge la possibilità della rinascita: vincono i legami tra fratelli, la cura reciproca, la capacità di ricostruire nonostante tutto. Non a caso i momenti centrali della storia coincidono con eventi profondamente legati alla sfera religiosa — matrimonio, funerale, battesimo — in un intreccio continuo tra famiglia, dolore e speranza, temi già molto presenti anche nel precedente romanzo dell’Autrice, "I comandamenti della Madre". Un libro amaro, proprio come suggerisce il titolo, ma profondamente umano. E forse è proprio questa sua verità a lasciare il segno.
L'ultima mandorla amara
In un borgo rurale del Salento, Giovanna, vedova di guerra, con tre figli da mantenere, apre la prima macelleria del paese, dando avvio ad un’attività a conduzione famigliare. Grazie al boom economico gli affari vanno bene e consentono a Giovanna di consolidare l’attività prima di tramandarla a Felice, il figlio maschio, per il quale sogna un buon matrimonio. Felice, tuttavia, contravvenendo alle aspirazioni materne, s’innamora di una ragazza di umili origini che sposerà dopo la parentesi del militare. La malattia del primogenito Tony mina sin da subito le fondamenta del matrimonio, ma non impedisce alla famiglia di allargarsi con l’arrivo di Gilda, Costanza, Loredana e Amedeo. Su quest’ultimo figlio Felice decide di puntare per potersi riscattare dall’onta della malattia del primogenito e dalla depressione che ha colpito la moglie. In preda all’ossessione di tramandare l’attività di famiglia, di trasformarla in una grande industria della carne, si occupa in prima persona dell’educazione di Amedeo, ignorando le sue aspirazioni e la sua passione per la musica. Un evento inaspettato, però, porterà Amedeo allo scontro col padre e sconvolgerà le vite di tutti i membri della famiglia.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Nicoletta Laurenti Collino 06 maggio 2026L’ultima mandorla amara: il peso del dolore, la forza dei legami
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it