Unsuk Chin
L’Ensemble Intercontemporain e il suo direttore musicale Pierre Bleuse proseguono le monografie dedicate alle grandi figure della composizione contemporanea. Dopo il pluripremiato album “Ligeti” (ALPHA993), è ora la compositrice Unsuk Chin a essere celebrata. Di origine coreana, si trasferì in Germania negli anni Ottanta. La sua musica brilla di una sensualità immediata e le trasformazioni inesauribili della sua polifonia strumentale generano costellazioni sonore inedite.
Il programma propone Gougalon (2009/12), che richiama la memoria dei teatri amatoriali itineranti del suo paese d’origine, con un’organizzazione strumentale volutamente dissonante in sei episodi. Chin definisce il brano come «musica popolare immaginaria, stilizzata, frammentata e apparentemente primitiva».Segue Graffiti (2013) per grande ensemble, dove tutti i registri sonori sono esplorati in modo colorato, vivace e variegato. «Il linguaggio musicale di Graffiti oscilla tra ruvidità e raffinatezza, complessità e trasparenza», osserva la compositrice. Completa il programma il suo Double Concerto per pianoforte e percussioni.
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Compositore:
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Supporto:CD Audio
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Numero supporti:1
Disco 1
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