Uomini d'arme - Terry Pratchett - copertina
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Letteratura: Gran Bretagna
Uomini d'arme
Disponibile in 3 gg lavorativi
19,00 €
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Descrizione


Siamo ad Ankh-Morpork, la città più importante di Mondo Disco. Qui comincia una nuova avventura dove le situazioni cambiano vorticosamente per poter restare rigorosamente sempre uguali. Nelle strade di Ankh-Morpork si aggira qualcosa di disgustoso: un essere malvagio sta per commettere una serie di omicidi. L'arma di cui si serve è una macchina potentissima e sconosciuta: un fucile.

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Informazioni:

All'interno in seconda e terza di copertina presenti tracce e residui di scotch e di copertina in plastica rimossa. Carta brunita

Dettagli

368 p.
Men at arms
9788884512833

Valutazioni e recensioni

  • Fabiola Galati

    "«L'orgoglio è una gran cosa, ma una salsiccia è sempre una salsiccia.»" 15° romanzo della saga di Mondo Disco (Discworld) e secondo del sottociclo dedicato alla Guardia cittadina, in "Uomini d'arme" il lettore ritroverà gli stessi protagonisti presenti in "A me le guardie!", con qualche aggiunta. All'inizio del romanzo, infatti, si rivedrà il capitano della Guardia notturna, Samuel Vimes, che, oltre al suo imminente matrimonio con lady Sybil Ramkin, deve fronteggiare anche il problema dell'arruolamento di nuove reclute all'interno della Guardia, impostogli da lord Vetinari, il patrizio della cittadina di Ankh-Morpork. La difficoltà sta nel fatto che le nuove reclute da integrare facciano parte di minoranze etniche (scartate dalla più "prestigiosa" Guardia diurna) e vengano, quindi, guardate con occhio diffidente: tra i nuovi personaggi vi saranno un nano (l'appuntato Cuddy), un troll (l'appuntato Detritus) e un lupo mannaro (l'appuntato Angua - il caporale Carota non è a conoscenza di questo e crede che Angua sia stata arruolata in quanto donna). Rispetto al volume precedente, tuttavia, la trama di "Uomini d'arme" avrà una connotazione meno fantasy e più "realistica". Edward d'Eath, discendente da una nobile ma decaduta famiglia, di professione Assassino, si convince che ciò di cui Ankh-Morpork ha ora bisogno è un ritorno alla monarchia: con la città governata dal Patrizio (da lui - e da molti - considerato un tiranno), si è assistito a un cambiamento a livello sociale dove gli aristocratici non rivestono più un ruolo importante, non detengono più alcun potere e, come se ciò non bastasse, sono rimasti in pochi e la maggior parte di loro è anche caduta in disgrazia. Compiendo accurate ricerche storico-genealogiche, Edward arriva a determinare che il legittimo erede al trono è proprio il caporale Carota, così decide di mettere in atto un suo personale piano per installarlo sul trono, guidato dalla speranza di riportare il nome della propria famiglia agli antichi fasti. Tutto ciò sembra connesso al problema che la Guardia cittadina sta affrontando: in città, difatti, si sta verificando una serie di misteriosi omicidi, apparentemente incomprensibile, poiché ad Ankh-Morpork, con la regolarizzazione della Gilda degli Assassini, è raro vengano compiuti "omicidi criminali"... tutt'al più suicidi, perché cos'è - se non suicidio - girare per le strade della ramificata Ankh-Morpork di notte? Stavolta, però, è diverso: le vittime vengono ritrovate con inspiegabili buchi nel petto che nessuna delle armi da taglio del Mondo Disco potrebbe provocare. Le indagini della Guardia portano a una scoperta agghiacciante: l'arma è di un nuovo tipo, finora sconosciuto nel Disco, ed è potentissima. Viene chiamata "terminatore" ("gonne" nell'edizione inglese), si scoprirà essere stata inventata dal geniale inventore Leonardo da Quirm e, oltre a essere quindi la prima arma da fuoco, nasconde un altro - insito - segreto... Vetinari riconosce di aver ora bisogno di un uomo come Vimes e, ricorrendo alla psicologia inversa, gli vieta di investigare ulteriormente sugli omicidi e di intromettersi nelle politiche interne delle Gilde, ben sapendo invece che Vimes, nonostante il cinico disincanto che lo caratterizza, è un incorruttibile idealista che crede nella Legge il quale non può semplicemente "lasciar perdere" questo caso, ma che, anzi, proprio perché gli viene "proibito" si immerge nelle indagini con maggior fervore. "Uomini d'arme" fa perciò sicuramente parte dei romanzi del fantasy umoristico tipico di Pratchett, ma si configura anche come thriller e giallo-poliziesco (la risoluzione del mistero non sarà così scontata come potrebbe apparire e il lettore si ritroverà avvinto dall'intreccio). Pratchett si riconferma, anche con questo secondo volume della Guardia, tanto un buon intrattenitore capace di divertire il pubblico quanto un buon scrittore capace di far riflettere su tematiche più profonde e importanti, abile nel trattarle e sensibile abbastanza da riuscire a entrare nel cuore del lettore. Con l'uso sapiente di un citazionismo ammiccante, il lettore si trova proiettato in uno scenario dove convergono le leggende del ciclo arturiano, l'ambientazione umoristica distintiva del detective Colombo e quella più seria tipica dell'ispettore Callaghan con, in più, un'idea di base da "Ritorno del Re" molto tolkieniana. Il tema principale rimane comunque l'integrazione, l'incontro/scontro col Diverso: gli Uomini della Guardia dovranno collaborare con altre specie e sessi, Vimes si ritroverà catapultato, con sua somma incomprensione, nel mondo dell'aristocrazia (dato il suo matrimonio con quella che è la donna più ricca di Ankh-Morpork) e verrà fatta luce anche sulle differenze esistenti tra cani e lupi e fra questi e gli uomini. A mio gusto personale, ho preferito un pochino di più questo secondo capitolo delle Guardie al primo, principalmente per l'entrata in scena di Angua che, per quanto mi riguarda, trovo un personaggio bellissimo! Vimes si è riconfermato uno dei miei personaggi preferiti della saga del Disco e Carota qui mi è salito molto in stima. Una menzione speciale va all'accoppiata Cuddy-Detritus, riuscitissima, che riassume perfettamente la "leggera profondità" che contraddistingue Pratchett.

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Foto di Terry Pratchett

Terry Pratchett

1948, Beaconsfield (Gran Bretagna)

Scrittore inglese, Terry Pratchett viene considerato l’inventore del genere fantastico-comico. Ha ricevuto quattro lauree honoris causa e vinto, fra i tanti altri riconoscimenti, il British Fantasy Award e la Carnegie Medal; è stato inoltre nominato Ufficiale dell’Impero Britannico per meriti letterari. Grazie a lui la fantasy assurge alle vette del romanzo postmoderno. Salani ha pubblicato la Trilogia del Piccolo Popolo e i romanzi della serie di Mondo Disco: A me le guardie!, Uomini d’arme, Piedi d’argilla, Il tristo mietitore, All'anima della musica!, La scienza di Mondo Disco, Tartarughe divine, Stelle cadenti. Ha pubblicato inoltre Il gatto non aduterato e La lunga terra (con Stephen Baxter).

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