La visitatrice - Fulvio Tomizza - copertina
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Letteratura: Italia
La visitatrice
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8,00 €
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Descrizione


L'azione del romanzo si svolge a Trieste. E' il periodo successivo all'indipendenza della Repubblica di Slovenia. Un anziano negoziante di abbigliamento, gravemente ammalato senza che la moglie e la figlia ne abbiano piena consapevolezza, accompagna le due donne alla stazione. Partiranno per un breve viaggio di acquisti in vista delle nozze della giovane; lui le aspetterà in città. Tornando a casa dalla stazione si accorge che una donna lo sta seguendo e, arrivato a casa, la fa entrare: qui lei gli rivela di essere sua figlia. Tra incredulità e smarrimento l'uomo ripercorre il torbido periodo della sua prima giovinezza trascorsa nell'agitata Lubiana del dopoguerra.

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Informazioni:

sovraccoperta lievemente sgualcita ai margini, libro nuovo. / Segrate, Arnoldo Mondadori Editore 2000,cm.14x21,5, pp.132, legatura editoriale con sopraccoperta figurata. Collana Scrittori Italiani e Stranieri, 28.

Immagini:

La visitatrice

Dettagli

127 p.
9788804478225

Valutazioni e recensioni

  • Renzo Montagnoli

    Fulvio Tomizza venne a mancare nel 1999 e le sue ultime due opere La visitatrice e Il sogno dalmata vennero pubblicate postume, rispettivamente nel 2000 e nel 2001. Entrambe, pertanto, costituisco l’ultima fatica letteraria dell’autore e sono quindi frutto della sua consapevolezza dei traguardi già raggiunti, allorché, avanti con gli anni, è quasi un destino narrare i propri ricordi. In particolare La visitatrice sembra maggiormente il romanzo con cui Tomizza si è interrogato sul suo passato, in cui mi sembra spicchi quel naturale rimpianto per le occasioni sfumate, per le opportunità lasciate sfuggire, con la consapevolezza che quella stagione è ormai del tutto andata. Non si tratta di una vera e propria autobiografia, ma di tracce di memoria che vengono a comporre nel loro insieme una vicenda probabilmente di fantasia, ma con un fondo di verità. Il protagonista è un anziano commerciante, assai malato, ma della cui gravità la moglie e la figlia non sono del tutto coscienti; Emilio, così si chiama l’uomo, accompagna le due donne alla stazione ferroviaria da cui prenderanno il treno per Bologna per andare da dei parenti e per fare acquisti legati alle imminenti nozze della giovane. Una volta partite, l’uomo tornerà a casa con l’autobus, seguito da una donna che sembra voler fare la stessa strada, e che in effetti farà, accompagnandolo fin dentro al suo appartamento e rivelandogli di essere sua figlia. Lo sarà? Poco importa nell’economia del racconto, perché questa rivelazione è l’occasione per riscoprire i fantasmi della propria gioventù, è l’innesco per l’esplosiva rivelazione a se stesso che altro e più appagante era un certo amore, forse non piatto come quello derivante dall’attuale matrimonio. E’ tutto un mondo che riemerge dalle nebbie, una testimonianza di una vita un tempo veramente vissuta che solo nella mente di un uomo stanco e ammalato, prossimo alla sua fine, può dare un senso a un’intera esistenza. La visitatrice è un romanzo malinconico, scritto con un tono distaccato che gli fa assumere un desiderio di imparzialità che commuove, ma che al tempo stesso finisce con il diventare il testamento umano e letterario di un grande scrittore.

Conosci l'autore

Foto di Fulvio Tomizza

Fulvio Tomizza

Fulvio Tomizza è stato un narratore italiano. Nella sua opera, nutrita di cultura mitteleuropea, è costante il tema della perdita d’identità della gente istriana, al centro di complesse vicende politiche e ideologiche: dalla Trilogia istriana, che comprende i romanzi Materada (1960), La ragazza di Petrovia (1963), Il bosco di acacie (1966), a La città di Miriam (1972) e La miglior vita (1977, premio Strega), considerato il suo romanzo più felice. Dopo L’amicizia (1980), è approdato al romanzo storico: Il male viene dal Nord. Il romanzo del vescovo Vergerio (1984), Gli sposi di via Rossetti (1986), L’ereditiera veneziana (1989). Del 1992 sono Destino di frontiera, scritto con R. Ferrante, e I rapporti colpevoli, del 1997 Franziska....

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