🌙🫴🏻 Ecco cosa rimane da questo libro. 🌙 Ciò che mi ha colpito di più è che spesso ciò che ci causa senso di vuoto e infelicità e il credere di volere qualcosa... Pensiamoci bene... 🌙 Parla di volere affrontando l'argomento dal punto di vista filosofico e non è semplice capire certi passaggi... 🌙 Con questo libro capiamo che bisogna scoprire ciò che si vuole davvero: ciò serve a conoscerci, e di conseguenza a #viveremeglio . 🌙 È quando vogliamo che iniziamo a cambiare, non siamo più noi, siamo qualcosa che vorremmo venisse costruito. 🌙 In sostanza vogliamo perché non sappiamo. Perché se sapessimo e avessimo già le risposte che ci servono non vorremmo/ non ci servirebbe altro. Questo è il punto cardine della riflessione, la conclusione alla quale si arriva. 🌙 Motore del volere è anche il cattivo umore, l'insoddisfazione, che ci fa volere qualcos'altro, qualcosa in più. 🌙 Si legge in un giorno. 🌟🌟🌟, 5/ 5.
Vuoi? Esercizi per ottenere molto più di quello che ti aspetti
Essere liberi - sostiene Igor Sibaldi in Vuoi? - significa, in sostanza, saper volere. Gran parte della nostra infelicità dipende dal fatto che, una volta ottenuto quello che credevamo di volere, ci accorgiamo che non è quello che volevamo realmente. E in questo libro Sibaldi ci viene in aiuto spiegando come si fa a "volere" davvero.
È un'attività cosciente? Non del tutto. Non è la mente a volere: la mente sa, ricorda, organizza, misura, giudica. Il volere è un'attività molto più semplice, e la formula magica che lo ri-desta in noi è: "Non so, e perciò voglio scoprire". Volere qualcosa è, propriamente, non conoscere ancora quel qualcosa. Perciò chi vuole cerca, scopre, cresce. Se il "non so ancora" è la chiave del volere, della scoperta e della crescita, ne consegue che i nostri limiti, i problemi (quelli che non sappiamo risolvere), i malumori vaghi (quando ci chiediamo "Cosa mi manca?" e non lo sappiamo) sono le nostre lampade di Aladino. Viceversa, nemica del nostro volere e della nostra crescita è la contentezza. Nemico del nostro volere individuale è l'adattamento, cioè il delegare agli altri, ai molti altri, la decisione riguardo a cosa volere. A partire dagli anni della scuola, dove si disimpara a volere e si impara a obbedire. A chiudere il volume una parte più pratica, nella quale l'autore indica le direzioni che si aprono al volere autentico, individuale, e ne descrive le dinamiche.
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Autore:
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Anno edizione:2026
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cri_autrice_fantasy_romance 09 aprile 2026Filosofico.
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