Weimar. Il giardino dei piaceri
Ambientati tra i club scintillanti e le strade malfamate della Berlino degli anni Venti (con alcune deviazioni a Milano e a Parigi), questi racconti affascinanti, spiritosi e romantici catturano le difficoltà, le fantasie e i trionfi della vita gay nell’Europa tra le due Guerre. Granand scrive di ciò che conosce, con ironia e arguzia, in una forma che gli è familiare grazie alla sua formazione teatrale. In effetti, queste storie si leggono proprio come brevi opere teatrali; non hanno tutte un lieto fine, come molte cose nella vita, ma rivelano con verve ed empatia le complessità del cuore umano, senza giustificazioni o vergogna. Granand, nome d’arte del regista teatrale Erich Ritter von Busse, ha perso la sua battaglia contro la censura bigotta ma ha conquistato un posto di rilievo nella storia della letteratura queer.
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Anno edizione:2024
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