"Lo zio Hombert" dell'autore Domenico Mennella è un libro meraviglioso, ironico e arguto. Il protagonista, lo zio Hombert, ha lasciato un vivido ricordo nel pronipote che lo descrive come una figura fondamentale in famiglia e come un uomo interessato alla politica, al calcio e dalla battuta pronta. Lo zio Hombert componeva poesie in vernacolo napoletano e nel suo sonetto "Difesa" scrisse che: "per difendersi è costume aggredire sempre il più fesso, e questo sempre per... portare la pace, piazzando in permanenza carri armati in mezzo alle piazze del vicino... sempre gridando forte 'viva la libertà' " l'autore sottolinea la, purtroppo, grande attualità di queste parole. Non mancano aneddoti divertenti e riflessioni sulla vita e sul cambiamento della società, l'autore, che parla in prima persona, racconta di come il suo lavoro di docente abbia subito un notevole mutamento nel corso degli anni. Questa lettura mi ha ricordato lo stile di Calvino ne "Le città invisibili" e di Svevo quando ne "La coscienza di Zeno" si parla di Giovanni Malfenti e, per la fresca e vivace ironia, il romanzo "Zia Mame" di Patrick Dennis. Piacevolissime le divagazioni, flussi di pensiero che rendono la lettura ancora più avvincente e scorrevole. "Ma io divago sempre (dovrebbero chiamarmi “il dottor Divago”)" L'autore usa simpatici epiteti per rivolgersi ai suoi "non-lettori" e alle sue "non-lettrici" creando una familiarità amichevole e scanzonata con apostrofi che ricordano i poemi epici o lirici. Per deformazione professionale l'autore regala interessanti spiegazioni etimologiche latine e greche: "il tuo avversario di oggi potrebbe essere il tuo alleato di domani. “Nemico” - dal latino “inimicus”, cioè semplicemente “non amico” è un termine brutale per indicare chi ti odia per motivi personali o perché qualcuno gli ha imposto di farti del male. “Avversario” - da “adversus” cioè “contro” - è chi si trova dall’altra parte della barricata, in genere non per motivi personali ma per giochi di squadra (vedi un terzino che marca il centravanti)." "In genere, nel corso dei secoli e nell’ambito della maggior parte delle civiltà, la figura dello zio è stata molto rispettata: la stessa parola “zio”, che deriva dal greco “theios”, cioè simile a un dio, ci fa comprendere come questo grado di parentela susciti tra le giovani generazioni una sorta di venerazione." Consiglio a tutti questa arricchente lettura che diverte, risveglia lo spirito critico e regala momenti di profondità ed emozione.
Lo zio Hombert
Uno spaccato autobiografico imperniato sulla figura carismatica dello zio dell' autore, il prof. Umberto Patalano, condito con riferimenti di carattere storico e impressioni dettate dall'esperienza e dalla sensibilità dell'autore stesso.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Elisa 11 dicembre 2025Un libro meraviglioso, ironico e arguto
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it