Cesarale traccia un percorso attraverso diverse scuole di pensiero – dal marxismo critico al post-colonialismo, dal femminismo alla teoria dei commons – mostrando come il pensiero di sinistra abbia reagito alla globalizzazione e alle sfide del capitalismo neoliberista. Una delle questioni chiave è il riposizionamento del pensiero critico in un’epoca dominata dall’economia di mercato e dalle crisi ambientali, che richiede nuove modalità di analisi e di azione politica. L’autore si interroga anche su come la sinistra possa costruire un progetto politico sostenibile, alla luce delle disuguaglianze crescenti e della crisi delle istituzioni democratiche. Secondo Cesarale, il pensiero critico post-1989 deve superare le tradizionali categorie di conflitto e rivoluzione, adottando invece un approccio che integri le questioni ecologiche, sociali e culturali. Un aspetto interessante del libro è la capacità dell’autore di coniugare la teoria con la realtà sociale attuale, offrendo strumenti concettuali utili per analizzare i problemi contemporanei e individuare possibili risposte. Cesarale, pur mantenendo una prospettiva rigorosa e complessa, scrive in uno stile accessibile che rende l’opera fruibile sia agli studiosi di filosofia politica sia ai lettori interessati al rinnovamento della sinistra.
A sinistra. Il pensiero critico dopo il 1989
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Jean-Paul Sartre l’aveva già decretato: la sinistra, quella storica, è morta. Oggi, la sinistra rinasce nelle vesti di un nuovo pensiero, critico, audace, radicale.
La coscienza contemporanea è pervasa da un senso di spaesamento, dettato dalla progressiva consumazione dei tradizionali criteri di orientamento e dalle illusions perdues del 1989. Con la liquidazione dei vecchi assetti si sono indeboliti e finanche vanificati i ‘paradigmi’ classici della sinistra intellettuale e al loro posto ne sono subentrati altri. Nel campo della filosofia, dell’economia e della sociologia si sono affacciate nuove formule e determinate nuove proposte, ancora tutte da scoprire nella loro originalità e complessità. A esse il libro è dedicato, con lo scopo di fornire una più aggiornata mappa della sinistra intellettuale contemporanea, specie nelle sue punte più audaci e radicali. Si tratta, in un certo senso, di una storia del pensiero critico contemporaneo, comprensiva delle sue correnti e dei suoi autori maggiormente significativi tra cui Giorgio Agamben, Alain Badiou, Étienne Balibar, Luc Boltanski, Wendy Brown, Judith Butler, David Harvey, Ernesto Laclau, Jacques Rancière, Wolfgang Streeck, Slavoj Žižek.
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Anno edizione:2019
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Gboerbon 02 novembre 2024è una riflessione acuta e necessaria sulle sfide del presente e sulla possibilità di un’alternativa al capitalismo contemporaneo
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