Per credendo che quella di Murakami sia una scrittura che o ti prende o non ti prende, è il suo secondo romanzo che leggo, pur senza convinzione totale. Questa storia credo possa dirci una cosa molto semplice: si cresce e ci si prende la responsabilità delle proprie scelte. Più si rimugina sul passato, più c'è il rischio di farsi accoppare da pensieri che diventano eventi.
A sud del confine, a ovest del sole
Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.
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Anno edizione:2016
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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ChiaraB 03 settembre 2026Tutto sommato ok
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ANDY 28 agosto 2026Triste, lento e terribilmente egoista
Di Haruki Murakami ne avevo sentito parlare più volte, ma sono abbastanza sicuro che questo sarà il primo e anche l’ultimo libro che leggerò di lui. Una storia triste, con personaggi tristi, raccontata con una lentezza che ho trovato terribilmente pesante. Più che un inno alla vita, a me è sembrato quasi un inno al suicidio: tutto ruota attorno alla solitudine, alla sofferenza, alla nostalgia e all’incapacità dei protagonisti di liberarsi dai propri fantasmi. Il protagonista, Hajime, è un personaggio che ho trovato profondamente negativo. Egoista fino all’inverosimile, pensa soprattutto a se stesso e al proprio benessere, arrivando a ferire le persone che gli vogliono bene senza assumersi davvero fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte. Una persona così, per come l’ho percepita io, avrebbe fatto meno danni continuando a vivere da sola, svolgendo un lavoro solitario e senza coinvolgere altre persone nella propria infelicità. Ho sperato fino all’ultimo che cercasse di rivedere Yukiko, la donna a cui ha spezzato il cuore, per provare almeno in qualche modo a rimediare ai propri errori. Non posso dire di essere rimasto dispiaciuto quando Shimamoto è scomparsa lasciandolo con le sue pene d’amore: in qualche modo, l’ho interpretato come una forma di karma. E sua moglie avrebbe dovuto lasciarlo molto prima: non ho capito perché abbia continuato a sopportarlo. No, non ci siamo. Era da tempo che non leggevo una storia così deprimente, popolata da persone che ho fatto fatica a comprendere e, soprattutto, ad apprezzare. Il voto non è di una stella soltanto perché, nonostante tutto, la cultura giapponese conserva per me un fascino particolare, e questo elemento ha reso almeno in parte interessante la lettura.
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Sara 17 agosto 2026Una bellissima scoperta
Primo approccio con Murakami e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Un romanzo intimo, delicato, nostalgico e coinvolgente dall'inizio fino alla fine. Scrittura fluida e magnetica, è stata un ottima porta per conoscere questo scrittore
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