Ho terminato A sud del confine, a ovest del sole da qualche giorno e la sensazione che mi è rimasta è quella di un libro che scivola via con estrema facilità, forse troppa. Non c’è peso, non c’è attrito, non c’è nemmeno quella sottile vertigine malinconica che altrove rende riconoscibile e necessario l’universo di Murakami. Tutto sembra galleggiare in una zona intermedia: leggibile, elegante a tratti, ma incapace di incidere davvero. Murakami continua a muoversi tra i suoi temi consueti — la nostalgia, il desiderio come ossessione retrospettiva, l’idea di una vita parallela perduta per sempre — ma qui quei motivi sembrano ridotti a semplici variazioni automatiche di una partitura già ascoltata molte volte. I dialoghi procedono con un’ovvietà quasi programmatica: i personaggi parlano come personaggi murakamiani che imitano altri personaggi murakamiani, senza mai raggiungere una vera tensione emotiva. Eppure il romanzo mantiene una sua fluidità ipnotica, si fa leggere rapidamente. Forse è proprio questo il limite del libro: la sua assoluta evaporazione. A tratti mi è sembrato simile a una delle immagini che lo stesso Murakami avrebbe potuto usare — acqua che cade nel mare aperto, movimento perfetto ma privo di conseguenze. Per chi incontra Murakami per la prima volta, potrebbe persino funzionare come una porta d’ingresso discreta e accessibile. Ma per chi ha già attraversato i suoi romanzi maggiori, resta soprattutto l’impressione di una replica attenuata, di un autore che ripete il proprio sogno senza più riuscire ad abitarlo fino in fondo. È il tipo di libro che si compra in aeroporto prima di un volo breve: accompagna il tempo, non lo trasforma.
A sud del confine, a ovest del sole
Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Curatore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2016
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Michele L. 22 maggio 2026Replica di una replica di Murakami
-
f 01 aprile 2026
Bellissimo, da leggere assolutamente per la solita sensibilità che ha Murakami di narrare i sentimenti umani, le emozioni anche quelle meno afferrabili.
-
Silvia 26 gennaio 2026
sarò strana io, ma questo libro mi ha colpita nell'animo: l'ho preferito ad un classico Norwegian Wood.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it