Gli affamati - Mattia Insolia - copertina
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Dati e Statistiche
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Letteratura: Italia
Gli affamati
Disponibile dal 5 giugno 2026
15,20 €
-5% 16,00 €
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Disponibile dal 5 giugno 2026

Descrizione

Una grande, nuova narrazione contemporanea che sa illuminare la nostra rabbia e la nostra solitudine, che lo fa attraverso una lingua precisa e scarna, uno sguardo maturo e senza paura. Un desiderio autentico di denudare la realtà per comprenderla e forse, domani, trasformarla.


Antonio e Paolo sono fratelli, diciannove e ventidue anni. Vivono solida quando il padre è morto e la madre è andata via di casa. Insieme hanno costruito una quotidianità che, seppur precaria, parrebbe funzionare. Vivono alla giornata, tirano avanti in un presente che non concede di elaborare progetti futuri. E abitano in un paese minuscolo, una periferia immaginaria nel centro Sud che sembra quasi un confino, degradato e gretto. È un’estate torrida. Antonio cerca un lavoro, Paolo di tenersi stretto il proprio. L’esistenza dei due procede senza grandi avvenimenti, tra notti allucinate, feste con gli amici, giornate al mare e serate di sesso, alcol e droga. Finché poi, un giorno di quiete apparente, qualcosa si spezza, e vecchi scheletri saltano fuori dall’armadio, mostri del passato seppelliti in malo modo. La madre, fuggita anni prima dal marito violento, torna da loro, un amore quasi dimenticato bussa alla porta di uno dei due fratelli e crimini di cui non è mai stata scontata la pena si affacciano all’orizzonte dell’altro. E tutto dev’essere rimesso in discussione.

Dettagli

05 giugno 2026
176 p., Brossura
9791255823063

Valutazioni e recensioni

  • Cristicento
    Un libro che non risparmia nulla

    Due fratelli di periferia cresciuti in un paese che non ha niente da offrire a fare i conti con una vita che non ha niente da dare. Con rabbia l’ uno, con paura l’ altro. Confusi e spaventati, si muovono tra un passato fatto di traumi, un presente di eccessi, verso un futuro incerto. Una lettura che ferisce allo stomaco.

  • Francesca Colantoni

    Il romanzo, che inizia dal prologo e in cui la parte centrale è un lungo flashback che racconta la storia dei due protagonisti concentrandola in due mesi della loro vita, non è diviso in capitoli ma in paragrafi che ne accentuano il ritmo serrato. Mattia Insolia si affida a un linguaggio crudo e duro per raccontare una realtà senza filtri e senza retorica che lascia l’amaro in bocca. E’ un romanziere che cesella, con accuratezza, ogni singola riga e restituisce al lettore sia un’impeccabile caratterizzazione dei personaggi, cogliendone le mille sfaccettature caratteriali, sia una nitida descrizione di scene di vita quotidiana. Con una prosa vivida, il giovane scrittore riesce così a proiettare il lettore in ogni scena, componendo il ritratto realistico e crudele di una provincia italiana che è al contempo confine fisico ed emozionale. Il romanzo, togliendo ai protagonisti sia la famiglia sia un luogo confortevole dove crescere, narra il percorso di formazione, quanto mai tragico, dei due protagonisti. A Camporotondo mancava tutto. Aria, luce, spazio vitale per la speranza che l’inatteso accadesse; un recinto per polli, un purgatorio terrestre. (…) il confino riservato ai dannati di natura. Paolo e Antonio, la cui vita quindi non contempla alcuna gioia, fanno tenerezza nel loro equilibrio precario, anche se Mattia Insolia non indugia mai nell’assolverli quando si rendono colpevoli di azioni atroci. La salvezza è in loro stessi, nonostante la vita non abbia alcun interesse: devono trovare la forza di uscire dalla rassegnazione che li immobilizza, facendogli credere che la loro sia una condizione irreversibile. “Eravamo malati di desiderio. Scintille nel buio, abbiamo illuminato la notte e siamo bruciati di incanti e meraviglie” (p.168).

Conosci l'autore

Foto di Mattia Insolia

Mattia Insolia

1995, Catania

Mattia Insolia, nato a Catania, si è laureato in Lettere a La Sapienza di Roma con una tesi sul movimento letterario dei Cannibali italiani, per poi proseguire gli studi in Editoria.Ha pubblicato racconti di vario genere e scritto per diverse riviste di cultura, tra cui «L'indiependente».Nel 2020, per Ponte alle grazie, pubblica il romanzo Gli affamati, candidato da Fabio Geda al premio Strega 2021.

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