L'arte che schiude il senso. La filosofia dell’arte di Wittgenstein e Heidegger
“Proprio per preservare la sensibilità in quanto tale, dev’essere compiuto ancora una volta il passo indietro in essa. Ma è un passo indietro, ovvero non smarrimento, bensì reale ed effettiva appropriazione. Questo passo indietro è l’arte.” (Martin Heidegger, Introduzione all’estetica). Ludwig Wittgenstein e Martin Heidegger sembrano appartenere a due mondi filosofici completamente differenti e inconciliabili: da una parte la filosofia analitica, dall’altra quella continentale. Eppure, le loro trame di pensiero presentano dei punti di contatto fondamentali. Uno di questi è il valore filosofico dell’arte, capace di schiudere il senso dell’essere stesso. La filosofia dell’arte di Wittgenstein e Heidegger, qui ricostruita dall’autore, non si presenta come una teoria esclusivamente estetica, perché non ha a che fare semplicemente col mero “gusto” estetico, ma con qualcosa di molto più profondo che riguarda la nostra esistenza e il senso del nostro “stare” nel mondo.
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Anno edizione:2021
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In commercio dal:18 maggio 2021
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